Come sviluppare la pazienza

pazienza
Tecniche per aumentare la pazienza

La pazienza è la virtù dei forti. Quante volte l’hai sentito? Penso che sia una tra le frasi che avrai sentito più volte nella tua vita. Lo dico sempre anche a mio figlio, quando mi dice che si annoia, praticamente sempre. Gli ricordo che la pazienza sarà la sua grande forza.

Sai cosa vuol dire essere pazienti?

Il richiamo all’idea di pazienza è comune e frequente nell’esperienza umana se ne parla con tale frequenza che si ritiene di conoscerne il significato e il senso. In realtà, il significato della pazienza, spesso viene frainteso e confuso con dimensioni quali la sopportazione, la disponibilità, la meticolosità, la costanza e la perseveranza.

Il significato della pazienza

Dal punto di vista etimologico la parola pazienza ha origine da patire, che a sua volta deriva da pathos. Pathos implica due sentimenti che sono il dolore e la passione. Due sentimenti che sembrano in contraddizione, ma che entrambi, implicano il desiderio del cambiamento.

La pazienza da un punto di vista psicologico è vista come una virtù straordinaria. La psicologia usa molti sinonimi: atto di volontà, atteggiamento, attitudine, disposizione d’animo.

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È come se la pazienza ci rendesse capaci di fermarci, ci rendesse abili a vivere la neutralità nei confronti dell’avversità, il tempo dell’attesa che sta tra il passato e il futuro.

Una spiegazione psicologica

Campbell, uno psicologo che si è occupato di questo tema, scrive che la pazienza può essere considerata l’arte che ci consente tranquillità e fiducia in quel tempo vuoto che l’attesa riempie. Campbell spiega anche che il ricominciare non ha lo stesso significato psicologico di cominciare perché cominciare ha un punto zero. Ricominciare ha un riferimento a ciò che è già accaduto quindi ha una memoria. Ricominciare implica l’accettare il fatto che nella nostra vita qualcosa deve cambiare. Questo nuovo inizio deve fare i conti con il passato, perciò quando si ricomincia si deve tenere lo sguardo sugli errori e sul dolore del tempo trascorso.

Lucangeli, una scienziata psicologa, ci dice che la pazienza di ricominciare funziona fermando il nostro impulso di reagire e ci concede il tempo di aspettare per prendere lezioni dagli errori fatti e dai dolori sentiti e anche quando le emozioni ce la fanno da sole dobbiamo agire.

Come faccio ad aumentare la pazienza

Ti dico che quando sei nato non eri per nulla paziente. Possiamo dire con certezza che la pazienza non è una virtù dei bambini, anzi, i bimbi sono assolutamente impazienti. Questo ti può aiutare, perché la pazienza è un atteggiamento che si apprende e che può essere migliorato con la pratica.

5 esercizi per migliorare la pazienza e aumentarla.

1. Impara a fermarti

Decidi in modo consapevole di fare delle pause durante la tua giornata. Decidi ogni ora oppure alla fine di una attività di ritagliarti un tempo in uno spazio tutto tuo dove puoi fermati sia fisicamente sia psicologicamente. Ad esempio dopo un trasferimento in auto (casa lavoro- casa supermercato) prima di scendere fermati in auto e conta fino a 60 lentamente, poi scendi.

Ti posso assicurare che quel minuto che ti prendi non ti farà arrivare in ritardo, bensì ti permetterà di raccogliere le emozioni e le idee che hai elaborato durante il viaggio.

2. Porta l’attenzione al respiro.

Poi rimanere 30 giorni senza mangiare, 7 giorni senza bere e solo 3 minuti senza respirare. Respirare è l’attività più importante che facciamo, ma allo stesso tempo non gli diamo mai la giusta attenzione. Costantemente senti come stai respirando e lentamente cerca di respirare bene, con respiri profondi lenti, ma soprattutto utilizzando il diaframma.

3. Utilizza il tuo corpo

Siamo sempre in movimento anche quando dormiamo. Non siamo quasi mai consapevoli del corpo tranne quando ci fa male. Prenditi qualche minuto durante la giornata, sarebbe consigliato la mattina appena svegli, e cerca di utilizzare il corpo facendo dei semplici esercizi di stretching rimanendo nella posizione per almeno 90 secondi.

4. Mangia con consapevolezza

Facciamo almeno tre pasti al giorno colazione, pranzo e cena. Molto spesso di fretta e molto spesso non sappiamo nemmeno cosa stiamo mangiando, perché non sentiamo bene il gusto e i sapori. Cerca in ogni pasto di portare attenzione al cibo che introduci nel tuo corpo. Mangia almeno qualche boccone lentamente assaporando e contando per bene le volte che lo mastichi, sarebbe consigliato masticare almeno sedici volte.

5. Impara a chiudere tutti gli stimoli

Hai mai provato a spegnere tutti gli apparecchi digitali che hai in casa e stare seduto in una sedia oppure sul divano nell’assoluta passività? Cerca ogni tanto di farlo quando la situazione te lo permette. Ad esempio quando i figli sono a letto oppure sono tutti fuori e ti trovi da sola. Sfrutta quel momento per stare con te stessa e viverti il tuo mondo interiore e non quello esterno.

Questi sono 5 modi semplici che non costano nulla che potrai fare dappertutto e che richiedono solo qualche minuto del tuo tempo. Un consiglio. Se decidi di provarli prenditi un quaderno oppure utilizza lo smartphone per scrivere quello che vivi e che provi alla fine dell’esercizio, ti aiuterà ad essere costante ed avrai una cronistoria dei tuoi miglioramenti.

La pazienza ha delle azioni che sono: impegnarsi, aspettare, osare.