L’Importanza di Saper Stare da Soli. Una Prospettiva Psicologica.

solitudine
    l’arte della solitudine

Molto spesso mi trovo a parlare di quanto sia importante saper stare con se stessi.

Le persone che sono alla ricerca costante di qualcuno che le faccia sentire importanti, apprezzate e amate vivono una mancanza, un vuoto interiore che arriva dalle relazioni primarie.

I social media hanno avuto e continuano ad avere un grande successo perché fanno credere d’essere in relazioni con l’altro in modo diretto e facilmente fruibile. Tuttavia, saper stare soli è una competenza fondamentale che può portare a numerosi benefici psicologici.

Questo articolo esplorerà l’importanza di tale competenza e come essa può contribuire al benessere generale della persona.

Perché è Importante Saper Stare Soli?

La solitudine, sebbene possa sembrare una prospettiva spaventosa, può offrire un’opportunità unica per l’auto-riflessione e la crescita personale.

Saper stare da soli non vuol dire ritirarsi socialmente, ritirarsi in un eremo a fare l’asceta. Vuol dire stare bene con se stessi e non aver bisogno di qualcuno per provare tale benessere. L’altro/a dovrebbe essere un valore aggiunto e non il mezzo per il proprio star bene.

Quando una persona si percepisce sola, sente la tristezza e questa emozione la allontana dalla autoriflessione. Questa condizione negativa porta la persona a cercare disperatamente, perché si vive l’angoscia di uno stato emotivo spiacevole, di allontanarsi dal proprio sentire. Quindi cerca l’altro/a, ma questa ricerca non è sana è funzionale al proprio benessere.

Stare da soli ci offre l’opportunità di riflettere sulle nostre esperienze, i nostri pensieri e i nostri sentimenti. Questo può aiutarci a comprendere meglio noi stessi e a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé.

Fondamentalmente per sviluppare questa competenza si deve fare un lavoro sulla propria crescita personale.

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Come sviluppare la consapevolezza di séMettiti in contatto con le emozioni. Le emozioni non sono né positive né negativi, bensì sono funzionali. Le emozioni non vanno giudicate ma solo accolte. Tutti vorrebbero provare la felicità e pochi sono disposti a sentire la tristezza. Invece le emozioni ti parlano e se le accogli, invece di negartele, ti possono insegnare molto su te stesso. Sapere che ad ogni emozione è collegato uno schema cognitivo ti può aiutare a comprendere il tuo mondo interiore.

Conosciamo le emozioni:

  • La Tristezza si può manifestare quando si vive la mancanza, la perdita. Quando ti senti triste stai vivendo la mancanza di qualcosa o di qualcuno. Comprendere cosa ti manca potrà aiutarti a dare nuovo significato a quella mancanza.
  • La Paura si vive in situazioni di pericolo, di segnale di allarme. Comprendi cosa ti sta minacciando, qual è il pericolo che percepisce come pericoloso. Normalmente non siamo in pericolo per una minaccia reale come potrebbe essere un cane che ci vuole azzannare o una persona che ci punta una pistola. Molto spesso le paure sono molto più profonde e la paura inconscia che più spesso ci viviamo è una paura abbandonica o di trascuratezza.
  • La Felicità si vive quando si riceve qualcosa. Quando percepiamo che qualcosa ci viene donato. Quando riceviamo qualcosa proviamo felicità. Molto spesso siamo felici se riceviamo un bene materiale ed per questo che l’era del consumismo ha preso il  Purtroppo questo circolo vizioso non porta l’effetto sperato e l’emozione è effimera. Per provare l’emozione felicità vera dobbiamo ricevere qualcosa che non è materiale, ma spirituale, profondo e psicologico. Per sentire la vera felicità dobbiamo ricevere gratificazione, presenza emotiva, riconoscimento. Molte persone pensano che debbano essere gli altri a donare tutto ciò dimenticandosi che da adulti possono essere loro stessi a donarsi l’amor proprio.
  • La Rabbia si vive per un senso di ingiustizia, di torto o di Quando viviamo la rabbia lo schema collegato è un vissuto di ingiustizia. Ti potrai accorgere che ogni volta che ti senti arrabbiato hai subito un torto o un atto ingiusto.                                                                 Se consapevolizzi questo schema potrai rielabora anche questa emozione. L’importante è che cerchi di non realizzare che in Natura il concetto di ingiustizia non esiste, ma che è un concetto puramente umano.

Queste sono solo quattro emozioni,  con le quali potrai lavorare nel momento in cui stai con te stesso e così potrai aumentare la tua auto consapevolezza. 

In conclusione, saper stare da soli è una competenza preziosa che può portare a numerosi benefici psicologici. Ricorda, la solitudine non è un segno di isolamento o di tristezza, ma un’opportunità per l’auto-riflessione e la crescita personale. Quindi, la prossima volta che ti trovi da solo, abbraccia l’opportunità e vedi dove ti porta la tua parte emotiva.

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