Quando una relazione è manipolativa, riconoscerla ed uscirne

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Le Relazioni Manipolative: come riconoscerle e come uscirne

Ti sei mai sentito manipolato da qualcuno? Ti sei mai chiesto se la tua relazione con il tuo partner, il tuo amico o il tuo capo è sana o tossica? Se la risposta è sì, allora questo articolo fa per te.

Le relazioni manipolative sono relazioni in cui una persona cerca di controllare, influenzare o sfruttare l’altra, usando tecniche subdole o aggressive. Queste relazioni possono avere effetti negativi sulla tua autostima, sulla tua felicità e sulla tua salute.

Ma come riconoscere le relazioni manipolative? Quali sono le caratteristiche delle persone manipolatrici? E soprattutto, come uscire da queste situazioni e ritrovare il tuo benessere?

In questo articolo, ti daremo delle risposte a queste domande, basandosi su fonti affidabili e su esperienze reali.

Le relazioni manipolative sono un argomento delicato e complesso. Queste relazioni possono essere difficili da identificare e ancora più difficili da lasciare. Ma con la giusta consapevolezza e le strategie adeguate, è possibile riconoscere i segnali di allarme e prendere le misure necessarie per proteggersi.

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Cos’è una Relazione Manipolativa?

Una relazione manipolativa è una relazione in cui una persona usa tattiche sottili o non così sottili per controllare l’altra persona. Questo può includere cose come il gaslighting, la colpevolizzazione, l’isolamento dagli amici e dalla famiglia e l’uso di minacce o ricatti emotivi.

Segnali di Allarme di una Relazione Manipolativa

Ci sono molti segnali di allarme che potrebbero indicare che ti trovi in una relazione manipolativa. Questi possono includere:

  • Sentirsi costantemente in colpa o in difetto.

  • Avere paura di esprimere la tua opinione o di contraddire il tuo partner.

  • Sentirti isolato o tagliato fuori dalle persone a cui tieni.

  • Avere bassa autostima o fiducia in te stesso.

  • Subire critiche, insulti, umiliazioni o minacce dal tuo partner.

  • Avere difficoltà a prendere decisioni o a essere autonomo.

  • Sentirti confuso, ansioso, depresso o stressato.

  • Avere problemi di salute fisica o mentale.

Come Uscire da una Relazione Manipolativa

Se ti rendi conto di essere in una relazione manipolativa, il primo passo è ammettere il problema e chiedere aiuto. Non devi affrontare questa situazione da solo. Puoi rivolgerti a persone di fiducia, come amici, familiari, professionisti o associazioni che offrono sostegno alle vittime di abusi. Alcune cose che puoi fare per uscire da una relazione manipolativa sono le seguenti.

  • Rafforzare la tua autostima e il tuo senso di identità.

  • Imparare a porre dei limiti e a dire di no.

  • Pianificare una strategia di uscita sicura e definitiva.

  • Tagliare ogni contatto con il tuo ex partner.

  • Cercare un supporto psicologico per elaborare il trauma e guarire le ferite emotive.

  • Ricostruire la tua vita sociale e personale.

  • Prenderti cura di te stesso e del tuo benessere.

Conclusioni

Le relazioni manipolative sono relazioni tossiche che possono avere gravi conseguenze sulla salute fisica e mentale delle vittime. E’ importante riconoscere i segnali di allarme e agire per liberarsi da queste situazioni, ma non è facile. Con l’aiuto di persone qualificate e di una rete di sostegno, è possibile uscire da una relazione manipolativa e ritrovare la propria felicità.

 

I commenti dei lettori

Ultimamente mi è capitato di leggere alcuni articoli del Dr Ceschi, che ringrazio per gli utili spunti di riflessione forniti. In particolare l’articolo “Quando una relazione è manipolativa…” mi ha sbloccato un ricordo, uno di quelli non piacevoli purtroppo, e che per un periodo della mia vita mi ha portata a perdere fiducia nelle persone e a diventare anche cinica nelle relazioni con l’altro sesso. Iniziai a capire che qualcosa non funzionava nella mia relazione durata dieci anni, quando ricevetti delle telefonate anonime, ripetute più volte al giorno, Parlandone con il mio partner di allora mi senti dire “Se continua cosi ti conviene cambiare numero di telefono…”. Seguirono richieste di rinunciare al corso di nuoto serale ed episodi in cui ero stata seguita in auto, continue gelosie su uscite che facevo in autonomia; il regalo di un viaggio per due che  disse di avere vinto perchè io non potessi dire di no. Fortunatamente ho un carattere molto determinato e sono voluta andare in fondo alla situazione e per circostanze o chiamiamole coincidenze strane ho scoperto, cosa da lui  alla fine ammessa, che mi nascondeva da tempo comportamenti, di quelli più beceri, non di sicuro da ragazzo con una relazione stabile di un decennio. Serate intere di  miei interrogatori in auto in cui mi ha spiegato che per farmi credere di non essere stato lui a fare le telefonate “di controllo” si era impostato una sveglia da cui sarebbe partita una telefonata verso il mio cellulare finche eravamo insieme. Una delle ultime sere in cui era “sotto torchio” ed ha ammesso l’inammissibile, ho avuto paura perchè stavo scendendo dall’auto e mi ha chiusa dentro, ma si è reso conto che la relazione era finita non c’era più niente da dire… se non ricevere in ultima istanza un regalo di cattivo gusto seguito dalla frase “E’ un portafortuna..ne avrai bisogno!” che scesa dall’auto ho buttato nel primo cassonetto.

E’ vero ci siamo messi insieme che eravamo molto giovani ma mi domando come nel giro di mesi si siano manifestati questi comportamenti altamente tossici che hanno coperto sue azioni  molto gravi e ripetute nei miei confronti, confermate anche da terzi, mi sono sentita una stupida presa in giro . Negli ultimi mesi, prima di troncare, mi sono sentita ingabbiata e non libera di esprimere me stessa stando sempre attenta a come guardavo o ero guardata dagli altri.  Tornando all’articolo che ritengo uno spunto davvero utile, credo  sia di estrema importanza intercettare subito i segnali di comportamenti anomali nella vita di coppia e se non si è in grado di cavarsela da soli di chiedere aiuto, non sempre se ne esce indenni.

 

 

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