Narcisista sano vs narcisista patologico

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E’ un Narcisista! Espressione molto diffusa nella nostra società, vediamo perché…

Gli studi sui criteri diagnostici del disturbo narcisistico di personalità sono ancora oggi in via di sviluppo.

L’ultima edizione del DSM, la bibbia degli psicologi e psichiatri, di tutto il mondo, nel DSMV fa un passo in avanti. Infatti per la prima volta, mette in luce paradossi del narcisismo.

Caratteristiche del narcisismo sono l’enorme vulnerabilità dietro la facciata grandiosa, la solitudine dietro l’auto-esaltazione. Un ulteriore elemento diagnostico è l’abuso di sostanze: alcol, tabacco, cocaina; che diventa un tentativo di curare l’inquietudine, l’impurezza e il mal di vivere.

Secondo gli studi di Behary 2013 il disturbo narcisistico è qualcosa di più complesso che si può considerare uno spettro; quindi si può considerare lungo un continuum e chiuderlo in una categoria ormai è superato.

Lo spettro narcisistico secondo Behary:

Ad un estremo dello spettro troviamo il narcisismo sano: sono quelle persone carismatiche, assertive e sicure di se che, stimolate dai complimenti e dalle lodi. Raggiungono spesso fama e riconoscimenti nell’ambiente si appartenenza. Sono donne e uomini molto determinati, padroni di sé e capaci di una leadership coinvolgente ed empatica. Spesso queste personalità sono diventate così perché hanno superato un passato burrascoso e turbolento, grazie ad una psicoterapia o l’incontro fortunato con un amico o mentore.

Accanto al narcisismo sano vi sono anche gli ambiziosi gli “arrampicatori sociali”: sono i narcisisti manifesti o over, quelli che non si fanno scrupoli a camminare sopra i cadaveri dei loro nemici.

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All’estremo opposto dello spettro troviamo il narcisismo maligno, definito così a Kernberg (1992). Qui rientrano le personalità psicopatiche e paranoide (Lowen 1983).

Il narcisista maligno si pone in una posizione ibrida tra il narcisismo e il disturbo antisociale di personalità. Egli si caratterizza per: grandiosità, mancanza di sentimenti, perdita di contatto con il sé e il corpo, rabbia espressa, sadismo (anche verso se stesso) e crudeltà. Solitamente il narcisista maligno, in particolar modo quando è grave, ha subito una forte aggressività da parte dei genitori nella prima infanzia. Ha, probabilmente, avuto un genitore sadico (di solito il padre) e punitivo tale per cui il figlio si è identificato con lui. In età adulta si vive l’dea di poter fare quel che vuole e che nessuno lo può ferire; inoltre vive in un pensiero dicotonico e scisso sia della vita che degli altri. Quest’ultimi sono visti o completamente buoni – deboli e da sottomettere – o completamente cattivi – da attaccare o da cui fuggire. L’ espressione più drammatica del disturbo – narcisista maligno – si verifica quando la grandiosità del paziente si combina con una forte quota di aggressività.

Il narcisista over e cover si pone tra il narcisismo benigno e maligno con molte sfumature che vanno dal narcisismo nascosto (cover) al narcisismo manifesto (over).

Wink (1991) ci dice che il narcisista cover è inibito, vulnerabile, ipersensibile alle critiche, ha paura del rifiuto, prova spesso vergogna e imbarazzo, sente sempre molta distanza tra sé e gli altri. Infatti li percepisce come se li vedesse da dietro ad uno specchio, lontani, come se fosse un alieno.

Il narcisista nascosto non è dolce e affettuoso ma un leone addormentato. Ha un atteggiamento di sfruttamento e manipolazione nei confronti degli atri, assenza di empatia, una certa dose di aggressività e la presenza di fantasie grandiose.

Il narcisista over prova spesso vergogna e rabbia, senso di fallimento e sconfitta, rifiuto, esclusione. Appare superiore, dominante, autosufficiente, euforico, trionfante o alternativamente freddo e distaccato. Si sente di appartenere a una elitè superiore.

Grazie a questi scienziati possiamo parlare più correttamente di spettro narcisistico più che di narcisismo. Un range che va dal narcisismo sano a quello maligno, dal narcisismo cover o nascosto a quello over o manifesto. In questo intervallo il narcisista si caratterizza in base al grado di grandiosità, perdita di contatto con la realtà, mancanza di sentimenti e di contatto con i propri bisogni, le proprie sensazioni corporee ed emozioni.

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