Fedeltà femminile e maschile

Prima di parlare di infedeltà è bene parlare della doppia morale dell’infedeltà che esiste da sempre e in tutte le culture. Per doppia morale si intende la differenza che esiste tra un tradimento maschile e uno femminile.

Se una donna viene scoperta a tradire, verrà stigmatizzata dalla società come una persona senza un’etica e una morale, in poche parole una poco di buono per essere gentili.

Se è il maschio a commettere il tradimento le cose cambiano. Nell’immaginario comune, più o meno consapevole, si considera l’uomo adultero un individuo capace di sedurre più donne, come una persona con una caratteristica positiva. Questo avviene sia in Occidente sia in Oriente, anche nelle società dove si paventa una uguaglianza di diritti tra uomini e donne.

Come spiegare allora questa doppia morale?

Spiegare questo schema mentale solo con la cultura e la morale della società si potrebbe dimostrare riduttivo. Per spiegarlo bisogna invece andare a vedere le differenze emotive-affettive tra i due sessi.

Infedeltà maschile

Sappiamo che le caratteristiche fisiologiche e anatomiche del maschio gli permette di fecondare un numero molto elevato di donne e di assicurarsi un numero molto elevato di eredi. Per questo motivo ci si può aspettare che la selezione naturale abbia lavorato per favorire questa caratteristica.

Le basi biologiche dell’infedeltà maschile però si devono intrecciare anche con la sicurezza di un rapporto stabile che permette la crescita sicura della prole. Per questo motivo molti uomini mantengono un rapporto stabile con una donna che hanno scelto per le caratteristiche che abbiamo visto nell’articolo precedente, ma allo stesso tempo mantengono rapporti con altre donne. Scopo primario degli uomini sembrerebbe proprio quello di avere più avventure possibili, all’interno di una relazione stabile di tipo coniugale, che assicuri la sopravvivenza della propria progenie.

Infedeltà femminile

Da recenti studi è emerso che una percentuale che si aggira tra il 10% e il 30% dei bambini nati tra coppie stabili, è frutto dell’infedeltà femminile. Non male direi, anche se fosse solo del 10%, 1 bambino su 10 è un figlio illegittimo.

Niente di nuovo sotto il sole, come dicevano i latini “Mater semper certa est, pater nunquam“. La madre è sempre nota, il padre mai.

Quindi anche le donne tradiscono, ma per motivi diversi da quelli maschili.

Le donne vivono la propria infedeltà in modo molto più riservato, nascondendola e dipingendola in modo romantico ed emotivo. Questa è la differenza principale tra l’infedeltà maschile e quella femminile.

Una seconda ragione per cui le donne tradiscono può essere ricondotta al fatto che la donna più o meno consapevolmente desideri un uomo con un patrimonio genetico migliore del proprio compagno.

La donna potrebbe aver scelto un compagno stabile perché le assicura una stabilità economica, ma non un buon patrimonio genetico.

Questa tesi verrebbe anche confermata dagli studi di Baker. Il ricercatore ha riscontrato che le donne che hanno un amante fanno l’amore prevalentemente con lui nella prima parte del ciclo quando le possibilità d’essere fecondate è maggiore, assicurandosi così uno shopping for genes.

Sempre le stesse donne fanno l’amore con il marito nella seconda parte del ciclo, abbassando così la probabilità d’essere fecondate. In questo modo invece si assicurano uno shopping for resource, rassicurando il marito della paternità.

Questi schemi vengono vissuti senza alcuna consapevolezza sia da parte degli uomini sia da parte delle donne.