Valori e vita

Una cosa deve essere chiara. Seguire i propri valori non vuol dire sentirsi bene.

Stiamo parlando della terapia dell’accettazione e della consapevolezza. Essere consapevoli di cosa è soprattutto, accettare cosa?

Che l’essere umano come tutti gli essere viventi proverà il dolore.

Se una persona usa delle sostanze come l’alcool o droghe per sentirsi meglio, non vuol dire che sta seguendo il suo valore, ma ha solo un obiettivo a breve termine, allontanarsi dal dolore.

Se la stessa persona seguisse il valore – essere in relazioni con gli altri – ma quando si muove verso quella direzione si sente ansioso, teso e vulnerabile. Il suo valore lo porterebbe all’inizio a vivere delle sensazioni spiacevoli, ma funzionali a lungo tempo, facendogli vivere una vita migliore.

Le sensazioni sono cose che provi e che tu possiedi, quindi non sono i valori, che non puoi possederli. Gli alessitimici hanno difficoltà a mettersi in contatto con le proprie sensazioni. Quindi si possono possedere oppure no. I valori invece non li possiedi e non li senti.

Ora hai capito che non è così importante dove stai andando o cosa provi quando percorri la tua direzione. Non puoi schivare tutte le salite o le buche che incontrerai. Di volta in volta seguendo la tua direzione farai delle scelte. Farai il tuo cammino, seguendo la tua direzione – valori – potrai incontrare giornate di pioggia o di freddo, ma anche giorni freschi e piacevoli.

Esercizio

Prima di iniziare questo esercizio tieni a mente che questa esperienza può essere emotivamente potente. Questo esercizio non riguarda la tua morte ma la tua vita, visto che per il momento se stai leggendo l’articolo sei ancora vivo.

Prenditi qualche minuto per te stesso e fai qualche bel respiro iniziando a portare l’attenzione alle sensazioni del tuo corpo. Quando ti senti più rilassato e la tua mente più libera, inizia a pensare d’essere morto e per qualche motivo di essere presente al tuo funerale sotto forma di spirito.

Immagina dove si sta volgendo il tuo funerale chi c’è e chi non c’è. Sei uno spirito quindi tu vedi gli altri ma gli altri non ti vedono.

Ora pensa che un tuo familiare o un amico si alzi per dire alcune parole riguardo a ciò per cui hai vissuto, chi ti è stato più caro, le strade che hai percorso mentre eri in vita.

Ora quando ti sei immaginato tutto questo, prendi carta e penna e scrivi l’elogio che hai sentito – immaginato – in due modi diversi.

Prima scrivi quello ti dispiace aver sentito se la lotta in cui sei attualmente impegnato continuasse fino alla fine dei tuoi giorni.

Dopo aver scritto quello che ti sei immaginato, immagina di entrare all’interno della testa di chi ha fatto l’elogio e di ascoltare quello che questa persona pensa di te, ma che non ha potuto dire pubblicamente.

Ora immaginati nuovamente al tuo funerale sotto forma di spirito. Guarda chi è venuto, familiari amici stretti e amici che sono anni che non vedi, lascia libero sfogo alla tua immaginazione. Immagina di sentire cosa direbbero le persone presenti se la tua vita fosse stata fedele a quello che per te è veramente importante.

Ora prima di terminare scrivi il tuo epitaffio. Scrivi in poche righe cosa vorresti fosse scritto sulla tua lapide. Ad esempio “qui giace XXXXX, ha amato la sua famiglia con tutti il cuore”, oppure “qui giace XXXXX, un amico di cui fidarsi”.

Se sei sopravvissuto, allora vuol dire che non sei morto e che hai tutto il tempo per dare una direzione alla tua vita.

Fare questo esercizio serve per capire ancora meglio cos’è importante per te adesso, in questo momento.