Genitori e Figli

Centinaia di studi hanno dimostrato come il comportamento dei genitori influenzi in modo durevole e profondo, la vita emotiva dei figli.

 

Il lavoro di genitore non viene insegnato a scuola, ma lo si apprende in vari modi dalla propria famiglia d’origine. Questo non vuol dire che se ho avuto dei genitori anaffettivi lo sarò anch’io, ma queste carenze emotive struttureranno in qualche modo mio il comportamento futuro.

 

Quali sono i comportamenti inadeguati che i genitori possono evitare?

 

  • Ignorare i sentimenti del bambino. I bambini vivono il mondo e le proprie emozioni senza tutte le sovrastrutture che l’adulto ha appreso nel corso della vita. Esprimono rabbia e collera in modo naturale per le minime cose che gli capitano. Se un genitore si vive il turbamento emotivo del figlio come una seccatura o lo sottovaluta, sperando solo che termini il prima possibile, non aiuterà il proprio figlio a relazionarsi con le proprie emozioni. Se il genitore lascia il bimbo nel più profondo turbamento senza degnarlo d’attenzione il bambino farà molta fatica a dare senso a quello che prova. Il genitore in questo modo spera che il bambino non avendo alcuna attenzione, non continui ad esprimere le proprie emozioni. Le emozioni però non si possono bloccare e il bambino apprenderà solo che quello che prova non è importante per il genitore.
  • Assumere un atteggiamento bloccante. Anche cercare di bloccare le emozioni del bambino è un comportamento da evitare. Le emozioni si possono solo vivere e se vengono bloccate si rinforzano. Questi genitori notano il turbamento del bambino e agiscono con ogni mezzo, anche con le punizioni fisiche per bloccarlo. Se invece il bambino si vive delle emozioni di tristezza cercheranno di lusingarlo, ma in un caso o nell’altro non permettono al figlio di viversi le proprie emozioni. Come i genitori che ignorano i sentimenti dei propri figli, anche questi genitori non riescono a dare al figlio una visione alternativa del proprio viversi. Potranno usare le lusinghe o le punizioni, l’importante è placcare la tristezza o la collera del bimbo.
  • Avere un atteggiamento sprezzante e di nessun rispetto. Tutti questi tipi di comportamento non sono da attuare, ma forse questo è quello che crea più danni allo sviluppo emotivo del bimboI genitori che hanno questo tipo di comportamento di solito sono persone molto razionali che a loro volta non riescono a mettersi in contatto con le proprie emozioni. Sottovalutano le emozioni del figlio usando il disprezzo o il sarcasmo. Fanno sentire il bambino sbagliato per quello che prova e senza forza di volontà, perchè non riesce a fare quello che il genitore sa fare tanto bene. Possono essere duri e inclini alle punizioni corporali. In alcuni casi arrivano a proibire al bambino di mostrarsi in collera e al minimo segnale d’irritazione cercano di bloccarlo usando spesso la comunicazione non verbale, molto più diretta per il bimbo. Una tipica frase di questi genitori è: «E non ti permettere di rispondere».

 

Per aiutare un bambino a far sviluppare un’intelligenza emotiva bisogna che un genitore cerchi di comprendere i sentimenti del figlio. Non li ignori, non li blocchi e non li derida.

Un semplice atteggiamento che può aiutare un bambino a calmarsi e dare senso a quello che prova. Capire che quello che prova è una cosa naturale dovuta a un avvenimento o a una relazione. Questo permette al bambino di porre l’attenzione nel qui e ora. Il bimbo impara ad accettare le proprie sensazione e a dargli senso.

Iniziando con il capire perché si è arrabbiati o tristi s’inizia a definire dei contorni del proprio Io. Una volta spiegato al figlio le sensazioni che prova e da dove nascono sarà più facile allo stesso bambino trovare una strada alternativa per gestire le proprie emozioni.