Ieri sera sono andato al cinema a vedere il film “Lei/Her”. Un film che mi ha colpito per molti aspetti. Sicuramente è un film verosimile, ma soprattutto analizza le relazioni e l’amore dell’essere umano, in modo nuovo e particolare.

Vi chiederete perché fare un articolo che riguarda un film. Perché questo film approfondisce una tematica a noi umani molto cara, le relazioni, ma soprattutto l’amore.

Il video che trovi all’inizio dell’articolo fa vedere il protagonista Theodore, con una sua amica. I due attori parlano delle loro relazioni con questo programma. Un nuovo software  programmato per essere il tuo amico. Un software futuristico che impara dalla relazione stessa. Per capirci ora ci sono le chat room o il telefono amico, nel film la tecnologia si è evoluta e questo programma è la prima forma di intelligenza artificiale che apprende dalla relazione. L’amica ha trovato “un’entità” che non divide il mondo in bianco e nero, ma trova le mille sfumature  di cui è composto il nostro mondo interiore. Questo è un grande insegnamento, ci troviamo bene con le persone che non ci giudicano e non ci categorizzano.

Il protagonista, invece gli racconta del suo essersi innamorato di questa “voce”, che lo ascolta e lo sostiene. Theodore è un uomo che si potrebbe definire malinconico se non depresso, dopo la separazione dalla moglie. Come ho detto all’inizio, il film è molto verosimile, perché mostra come un uomo una volta lasciato solo, cerchi di ritrovarsi. Theodore esce con delle donne, cerca di mantenere il suo lavoro, frequenta siti porno, ma alla fine la sua malinconia aumenta, invece di diminuire.

Inizierà a stare bene quando troverà in Samantha, una voce, una semplice voce che lo accompagna giorno dopo giorno. Ci possiamo innamorare, provare quello che la sua amica chiama “follia socialmente accettabile” di un programma? La risposta è si.

Innamorasi vuol dire provare delle emozioni, e le emozioni le possiamo provare anche guardando un film o ascoltando delle musica. Dal film emerge anche che possiamo far innamorare qualcuno di noi, se impariamo a stare con quella persona. Vi anticipo che il film non è un film romantico e che non ci sarà il lieto fine. Nel film persino il programma prova delle emozioni anche se ha il dubbio che sia stato il programmatore a farlo per lui. Theodore una volta che s’affiderà alla relazione virtuale inizierà a vedere i colori della vita.

Allora la domanda è: cosa cerchiamo in una relazione amorosa?

Quello che ha trovato Theodore. Una persona disponibile che ci ascolti e che ci stimoli. Una persona, nel film era virtuale, ma le emozioni di Theodore erano reali, che sia al nostro fianco, sapendo che se abbiamo bisogno non siamo soli. Una persona reale o virtuale come nel film che ci faccia crescere sicuri di non essere soli.

Il film è molto carino e la fotografia è molto curata, un bel film che vi consiglio.