Freud

Perché andare dallo psicologo

Ho letto un articolo che elencava i dieci motivi per cui le persone non vanno dallo psicologo. L’articolo, lo puoi trovare nella mia pagina Facebook. L’articolo elencava le dieci motivazioni che le persone usano per non andare dallo psicologo.

  • Lo psicologo cura i matti;
  • i tempi non sono certi ; 
  • i problemi psicologici me li gestisco da solo. 

Queste sono solo una piccola parte delle motivazioni che l’articolo elencava.

Perché una persona dovrebbe trovare delle difficoltà ad affrontare la vita e di conseguenza rivolgersi ad uno psicologo?

Per rispondere a questa domanda ci viene in auto la psicologia dello sviluppo. La psicologia dello sviluppo ha come oggetto di studio tutta la vita dell’individuo, dalla nascita alla morte.

La psicologia dello sviluppo studia i momenti critici che l’individuo deve affrontare nell’arco della vita cercando di mantenere un equilibrio tra mondo interno ed esterno. La psicologia, ma possiamo dire anche lo psicologo pone particolare attenzione alla sfera cognitiva, affettiva e sociale dell’essere umano.

Lo sviluppo viene visto come un continuo adattamento tra l’individuo e l’ambiente. Questo equilibrio si mantiene grazie a una forza psichica che conosciamo con il nome di adattamento. L’adattamento è un processo che sfrutta ed è mantenuto attivo da due forze: l’assimilazione e l’accomodamento.

L’assimilazione è una forza che ci permette d’inglobare nuove conoscenze che prendiamo dall’ambiente e attraverso l’accomodamento queste nuove conoscenze si amalgamano e interagiscono con quelle già in nostro possesso.

Le capacità di assimilazione e di accomodamento tendono a mantenere un equilibro. Questo equilibrio però non ci è dato, lo dobbiamo ricercare ed è messo a dura prova fin da subito. In natura l’equilibro è la forza più forte a cui tutti gli elementi tendono. Di conseguenza anche l’essere umano ricerca questo stato, ma a differenza dei semplici elementi, l’essere umano utilizza il linguaggio e di conseguenza il pensiero, cercando un equilibrio fittizio, dato più dalla media tra il mondo esterno e il mondo interno che da un vero equilibrio psichico.

Sappiamo che l’equilibrio fisico è dato da forze uguali applicate agli opposti. Se mettiamo un chilo di sabbia su entrambi i piatti di una bilancia, la bilancia starà in equilibrio. Allo stesso modo se mettiamo due chili di sabbia su un solo piatto, i piatti non staranno in equilibrio, ma la media sarà sempre uno, due diviso due dà uno. Questo è un equilibrio fittizio dato dalla razionalità e dal calcolo e mantenuto dal linguaggio che è il nostro unico strumento per metterci in relazioni con noi stessi, con gli altri e per dare senso al mondo.

Forse non ti è chiaro come la tua mente ti possa ingannare ricercando cose che non esistono e falsi equilibri. Il Dalai Lama pensa questo dell’essere umano occidentale e non solo grazie alla globalizzazione.

Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole;

più comodità, ma meno tempo;

più lauree, ma meno buon senso;

più conoscenza, ma meno giudizio;

più esperti, ma più problemi;

più medicina, ma meno salute.

Abbiamo fatto tutta la strada fino alla luna e indietro, ma abbiamo problemi d’attraversa la strada per conoscere il nostro vicino.

Costruiamo più computer per mantenere più informazioni e produrre più copie che mai, ma c’è meno comunicazione. 

Siamo migliorati sulla quantità, ma peggiorati sulla qualità.

Questi sono i tempi del fast-food e della digestione lenta;

dei grandi uomini, ma dei piccoli caratteri;

profitti veloci, ma relazioni di poco valore.

E’ un tempo in cui c’è molto fuori dalla finestra, ma poco dentro la stanza.

Allora, mi viene da dire che lo psicologo è utile per far entrare la luce in quella stanza.