6 modi per apprendere la resilienza

RESILIENZA. Se segui il mio blog e gli articoli che ogni lunedì pubblico, conoscerai già cos’è la resilienza. Se, invece, hai solo sentito questo termine e non sai cos’è la resilienza, prima di parlati di come è possibile apprenderla e migliorarla, mi sembra obbligatorio darne una definizione. Resilienza: termine preso in prestito dalla meccanica che indica la capacità di un metallo di resistere alle forze che vi sono applicate. Per un metallo la resilienza rappresenta il contrario della fragilità.

Etimologicamente resilienza deriva dal latino “resalio”, che indicava il gesto di risalire in barca una volta che questa è stata capovolta dalla forza del mare.

Essere resiliente vuol dire riuscire ad andare avanti, trovare e mantenere quell’atteggiamento positivo di fronte alle avversità, alle ostilità, alle piccole e grandi sciagure della vita.

Ma come si può insegnare o come possiamo apprendere questa abilità?

 

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–      Imparando ad aspettare. Sapere aspettare è il migliore modo per poter diventare resilienti. Quando si è in coda o quando dobbiamo aspettare il nostro turno, ci sentiamo frustrati, infastiditi, nervosi. Apprendere la resilienza è proprio questo: la capacità di rimanere in una situazione che ci è scomoda, difficile, fastidiosa e saperla affrontare con pazienza e perseveranza.

–      Impara ad avere una visione lungimirante delle cose, anche se aspettare e lavorare per un obiettivo importante è frustrante ed a breve termine non abbiamo un guadagno immediato. Quando nasciamo non sappiamo aspettare, siamo portati naturalmente a volere tutto e subito. Un bambino quando ha fame piange perché vuole subito soddisfare questa frustrazione. Man mano che cresciamo apprendiamo (chi più, chi meno) ad aspettare e ci insegnano che non si può avere tutto e subito. I genitori per primi ci insegnano ad essere resilienti. Apprendiamo che le cose importanti non si raggiungono subito. Imparare ad avere degli obiettivi importanti a lungo termini e continuare a lavorarci per raggiungerli ci insegna ad essere resilienti.

–      Impara a fermarti ed a rimanere con te stesso. Quanto ti piaci? Chi si accetta sa anche stare con i propri pensieri e le proprie sensazioni. Quando siamo fermi per qualche motivo rimaniamo con noi stessi perché quando si aspetta si deve solo attendere. L’attesa può essere snervante solo se non stiamo bene con noi stessi. Hai presente i monaci buddisti? Passano gran parte del tempo in contemplazione a meditare, rimanendo fermi. Ci riescono perché hanno appreso nel corso della vita ad essere molto resilienti e capaci di rimanere con le proprie sensazioni ed i propri pensieri. Abbiamo perso l’abitudine di rimanere con noi stessi perché siamo costantemente stimolati da immagini, rumori, siamo sempre connessi con il mondo esterno e con gli altri ma stiamo poco con noi stessi.

–      Apprendi la differenza tra l’essere felice perché possiedi delle cose e la felicità per essere riuscito a farle. Un metodo facile per apprendere la resilienza è fare delle attività, soprattutto quelle che non sappiamo ancora fare. Imparare attività nuove è il metodo più pratico per diventare resilienti. Anche studiare ed imparare una lingua nuova può insegnarci la resilienza. Chi, invece, continua a fare le stesse cose da sempre, alla prima difficoltà saprà solo arrendersi.

–      Elimina dal tuo vocabolario la parola difficile. Tutto è difficile e se tutto è difficile allora nulla lo è. Lo so! Starai pensando che sono frasi fatte, invece, se ci pensi nulla ti è stato facile. Non è stato facile imparare a comminare, a parlare e men che meno ad imparare a mangiare da solo. Ora queste attività ti sembrano semplici solo perché le sai fare e le dai per scontate. Parti dal semplice principio che nulla è facile; allora nulla é difficile. Quando dici: “Questa cosa è difficile” fermati un attimo e ristruttura la parola difficile. Difficile non è sinonimo di brutto, cattivo o negativo, anzi le cose più difficili sono anche le più motivanti.

–      Quando hai fame aspetta prima di mangiare, aspetta un po’ prima di mangiare. Puoi apprendere la resilienza attraverso l’attesa. Imparare a posticipare sia i tuoi bisogni sia le altre attività aiuta a diventare resilienti. Come ti ho già detto, é l’attesa che migliorerà la tua resilienza.

Ricordati che la resilienza è la capacità di sopportare le frustrazioni, di sentirti capace anche se non sai ancora come affronterai l’impegno ma sai che ce la puoi fare. La resilienza è tra le competenze umane più forti e più importanti che potrai apprendere, ma soprattutto è il migliore insegnamento che potrai lasciare i tuoi figli.