Perché vivere nel passato non ci fa bene

Rimuginare il passato non fa bene

Dopo l’ultimo articolo pubblicato che parlava di una metafora terapeutica, mi è arrivata questa email che parla di viversi il passato:

… Io credo che quando si elabora la relazione precedente si è più consapevoli e questo aiuta. 

…. Poi… Credo che…. rimpianti e nostalgie facciano parte dei ricordi….. non ci si può negare il vissuto e le emozioni. 

Il bruco ci ha raccontato una bella storia ma ci dice anche che il rimpianto così anche l’invidia fanno parte di noi.

Sarebbe bene accettare questi stati d’animo chiamarli per nome e viverli in maniera positiva non come frustrazioni e tristezze. 

Poi sai credo anche che la tristezza si debba per forza vivere perché permette il passaggio e il cambiamento… Altrimenti subentra la negazione che porta con sé dolori nascosti e non detti. 

Leggendo il tuo articolo mi hai fatto pensare a questo… Non so… 

 

La riprendo (con il permesso dello scrivente) e la pubblico perché mi sembra piena di spunti interessanti.

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Di sicuro quando si esce da una relazione è molto più facile vedere cosa stavamo facendo e quali erano le dinamiche che la coppia, ma anche il singolo seguivano. Questo esercizio dovrebbe essere fatto anche mentre si è assieme e non solo dopo la fine della relazione.

Un esercizio molto semplice per aiutarci a capire l’altra persona e noi stessi è l’inversione dei ruoli. Per farlo, basta sedersi di fronte al nostro compagno/a e interpretarlo, cambiando il nostro ruolo e diventare il nostro compagno/a.

In questo modo sarà più facile capire il punto di vista e le dinamiche che l’altro vive e che molto spesso non riusciamo a comprendere. Non è facile, ma vi posso assicurare che a volte si aprono mondi che non sapevamo esistessero. Mondi, visoni e stati d’animo del nostro partner.

Invece, per quanto riguarda rimpianti e nostalgie penso che, chi rimane nel passato possa solo vivere male. Rimuginare vuol dire vivere nel passato e sappiamo che vivere nel passato ci fa sentire tristi, a differenza del viverci il futuro che ci crea ansia.

La nostalgia dovrebbe essere combattuta e non dovrebbe essere un soffice guanciale dove riposarsi. Lo stesso termine nostalgia significa – ritorno nel dolore – perché i nostalgici sono le persone che non accettano di lasciare andare le cose e si attaccano a quello che è stato, ma che non lo è più. Questo atteggiamento nei confronti della vita ha una sola strada: il dolore.

Vivere il presente, accettare che le cose sono in continuo mutamento, non attaccarsi al passato è di sicuro un esercizio difficile ed impegnativo, ma è l’unico che ci permette di essere sereni.