Come affrontare il risentimento nella terapia di coppia

TERAPIA DI COPPIA. Risentimento (o rancore’) è un sentimento dato da un misto di rabbia e desiderio di rivalsa, protratto nel tempo, che si prova come conseguenza di un torto o frustrazione subita, sia essa reale o immaginaria.(wikipedia.org) Il risentimento sta alla coppia come la luce del sole sta a un vampiro. Se il sole incenerisce il vampiro la stessa cosa succede alla coppia colpita dal risentimento. Si può dire che il risentimento è il più grande nemico della coppia.

Ma come nasce questa piaga relazionale?

Il risentimento è un atteggiamento tipicamente femminile, anche se non è completamente assente nel mondo maschile. Le donne iniziano a provare questo sentimento quando si sentono trascurate o non amate oppure quando iniziano a pensare d’aver dato molto, più di quanto hanno ricevuto.

Quando una donna è “malata” di risentimento inizia a negare, a non vedere ciò che il compagno ha fatto. È  fermamente convinta che sta facendo tutto lei per la coppia. Nella testa di una donna immersa nel proprio risentimento tutto quello che ha fatto l’uomo non esiste. È come se pensasse: io per la coppia ho fatto 10 e lui solo 2, allora io ho fatto 8 e lui 0.

Quando si arriva a questo ragionamento (molto spesso inconsapevole) è già troppo tardi, perchè la coppia è finita nelle “sabbie mobili relazionali”.  Quando la relazione viene attaccata dal risentimento l’uomo se ne accorge subito, perché l’atmosfera diventa gelida come una giornata invernale a Livigno.

In questi casi il partner cerca d’uscirne, ma quando si finisce nelle “sabbie mobili relazionali”, più si cerca d’uscirne più si sprofonda, ma allo stesso tempo non si può nemmeno stare fermi perché la fine sarà solo più lenta, ma inevitabile.

 

Articoli correlati: Rapporto di coppia:la causa dei litigiCosa pensano di me. Una storiella zenLe 10 regole per non litigare con il partner Rapporto di coppia ed emozioni di genereCome far durare un amore La scelta del partner

 

Ricordatevi sempre quando parliamo di problemi di coppia, la colpa ed i meriti, non sono MAI di uno solo. Sempre, e dico sempre, le colpe ed i meriti vanno ricercati in entrambe le parti, come le soluzioni del problema. Ed è per questo che dalle “sabbie mobili relazionali” si esce sempre se si viene aiutati dall’altro.

Cosa può fare lei?

La donna per prima cosa deve comprendere che è parte del problema, non è solo vittima. In qualche modo ha contribuito a creare questa disparità. Non deve nascondersi o negarsi quello che il compagno ha fatto. Se il compagno ha fatto due gli si deve dare i meriti per il due.

L’uomo ricerca sempre l’ammirazione, se non si sente valorizzato fa ancora meno. Quando una donna prova risentimento non vuole nessun aiuto dal compagno, e se lui ci prova, tende a negare il valore dei suoi tentativi. La donna deve prendersi una pausa ed accettare l’aiuto del compagno.

Deve permettere al partner d’avere una nuova possibilità, mettendolo nelle condizioni di dimostrare quanto vale. Capire che se ha dato troppo, invece di continuare può iniziare a dare meno, fare meno la mamma e più l’amante. Le donne che si lamentano d’essere trascurate o che sono le uniche a portare avanti la famiglia spesso non desiderano altro, perché in questo modo possono rimproverare i mariti e dare la colpa a loro delle proprie paure e delle proprie incapacità relazionali e sociali.

Esiste uno schema ben conosciuto nell’Analisi Transazionale che si chiama TCT (tutta colpa tua). Questo schema relazionale nasconde dietro all’accusa: la mia vita fa schifo a causa tua, una serie di fobie sociali più o meno celate. In questo caso le donne che usano questo schema possono iniziare ad affrontare le proprie paure invece di nascondersi dietro al risentimento per non farlo.

Le donne si dovrebbero ricordare che l’uomo ricerca l’apprezzamento. Se l’uomo non si sente apprezzato, valorizzato ed ammirato inizia a fare sempre meno per la coppia. Le donne dovrebbero stare attente a non cadere nello schema: tu non sei capace di farmi stare bene, non fai nulla per me e per la coppia. Questo schema porta inevitabilmente alla chiusura da parte dell’uomo e al risentimento femminile.

Cosa può fare lui?

L’uomo deve capire che se la donna è entrata nelle “sabbie mobili relazionali” del risentimento, dovrà dare molto all’inizio anche se non riceverà nulla in cambio, almeno nel breve periodo. Le donne che provano risentimento hanno bisogno per qualche tempo solo di ricevere.

L’uomo dovrebbe capire se dietro a tutto ciò c’è lo schema TCT (tutta colpa tua). In questo caso si troverà ad affrontare delle paure che la propria compagna si sta vivendo. Sono paure antiche, nate prima di conoscerlo. Paure di non andare bene, di non essere all’altezza di non riuscire. Sono tutte paure che lavorano sul piano dell’autostima. L’uomo deve capire che una persona quando ha paura deve essere rassicurata, deve sentirsi accolta ed ascoltata.

Le donne hanno un grande bisogno di ascolto, non sono interessate alle soluzioni, come lo sono gli uomini. L’uomo si deve mettere nella posizione di ascolto, di ricevente e deve far sentire la propria donna al sicuro. Deve imparare ad ascoltare e sostenere la propria compagna. Forte di questa consapevolezza, l’uomo potrà dare senza aspettarsi troppo in cambio, soprattutto all’inizio, almeno finché lei non sarà uscita dalla tenaglia della paura.