Attaccamento e comportamento genitoriale

Attaccamento e comportamento genitoriale

Attaccamento. Molte persone pensano che basti avere un figlio per essere genitore. Niente di più sbagliato. Sappiamo da molti anni che i mammiferi per crescere non hanno bisogno solo di cibo ed acqua, ma anche di cure amorevoli per non avvilirsi ed ammalarsi, soprattutto nelle prime fasi di vita. Sono state fatte moltissime ricerche sperimentali sull’attaccamento genitore e figli.

Ho già dedicato ampio spazio agli studi di Bowlby sull’attaccamento.

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Le cose da fare per far crescere i propri figli sicuri e sviluppare un attaccamento sicuro

  • Riconoscere le emozioni del proprio figlio.

Non è così difficile capire cosa provano gli altri soprattutto se la persona è tuo figlio. Bisogna mettersi in ascolto. Per capire le emozioni degli altri non serve fare corsi sull’assertività o sull’empatia, basta aprire il proprio cuore. Possiamo capire gli altri se siamo meno concentrati su noi stessi, se impariamo ad essere meno narcisisti e più umili. Riconoscere le emozioni del proprio figlio vuol dire mettersi in ascolto e non essere chiusi nel proprio piccolo mondo. Se un bambino si sente compreso, potrà solo sentirsi più sicuro e corretto, aumentando la propria autostima.

  • Avere un buon contatto fisico.

Il contatto fisico è molto importante per sviluppare una base sicura. Ricordiamoci che deriviamo dalle scimmie e, se hai visto dei documentari in cui ci sono delle scimmie, avrai notato che i cuccioli passano gran parte del tempo sulla schiena o aggrappati alla pancia delle madri. I nostri figli non sono molto diversi: si sentono al sicuro quando stanno in braccio.

  • Dimostrarsi sensibili durante le attività ludiche dei propri figli.

La sensibilità delle madri è fondamentale ed anche in questo caso bisogna che la madre esca dal proprio mondo adulto per entrare nel mondo del bimbo. In questo caso potrà sentirsi in relazione con il proprio figlio. Quando si gioca con il proprio bambino è bene essere lì non solo fisicamente, ma anche psicologicamente ed emotivamente. Non di rado vedo madri che, mentre giocano con il proprio bimbo, sono impegnate a fare altro, come usare il cellulare o fare faccende che non hanno nulla a che vedere con il gioco.

  • Imparare ad esprimere le proprie emozioni ai figli e sostenerli emotivamente.

Un genitore sicuro è un genitore che ha un dialogo con il figlio. Un genitore che è capace di parlare al proprio figlio e di sostenerlo quando ne ha bisogno, è un genitore affidabile agli occhi del figlio. Se un bambino si sente ascoltato e sostenuto, sarà molto più facile per lui sentirsi sicuro e compreso. Se lo apprende in famiglia, non gli sarà difficile poi replicarlo nella società.

  • Mostrarsi sensibili ai piccoli e grandi momenti di stress del bimbo.

Molti genitori minimizzano i momenti di stress che vive il proprio bimbo. Un bambino, soprattutto quando è molto piccolo, piange molto spesso e l’adulto in molti casi sottostima questi momenti. Molti genitori pensano che il bambino debba imparare a sopportare e superare questi momenti di stress da solo. Invece molte ricerche hanno dimostrato che, se il genitore non lascia il bambino piangere ma interviene rapidamente a sostenere il bimbo, questo crescerà più sicuro e tranquillo.

  • L’ultimo consiglio, ma sicuramente il più importante è: ama tuo figlio. Amare una persona vuol dire accettarla, non lo volerla cambiare. prendersi cura in modo incondizionato vuol dire essere lì presente sia fisicamente sia mentalmente. Amare vuol dire dare senza voler nulla in cambio.

Tutti questi consigli dovrebbero essere seguiti attentamente perché migliaia di studi e di ricerche scientifiche di moltissime Università nel mondo hanno dimostrato che questi atteggiamenti e questi comportamenti migliorano l’autostima e la sicurezza dei bambini per poi diventare uomini e donne migliori.