La teoria dell’attaccamento – John Bowlby

28 Gennaio 2013

Se hai letto il post precedente avrai capito come i primati instaurano un legame di attaccamento con una figura che li accudisce e li protegge.

Partendo dalle ricerche di Harlow, John Bowlby ha elaborato la teoria dell’attaccamento. Questa teoria evidenzia che l’essere umano può instaurare tre diversi tipi di attaccamento. L’attaccamento sicuro, disorganizzato e evitante.

Guarda il video

Il video mostra i tre tipi di attaccamento.

Si può vedere come la prima bambina abbia instaurato un attaccamento sicuro. Piange quando la madre esce dalla stanza, ma appena la madre ritorna nell’arco di un paio di minuti si tranquillizza.

Nel secondo caso, invece si potrà notare come il bambino abbia appreso uno schema di attaccamento disorganizzato. Anche quando la madre ritorna non si tranquillizza, ma rimane triste.

Nell’ultimo filmato invece si vede come il bambino ha appreso un attaccamento di tipo evitante. La madre cerca di consolare il bambino ma il bambino rimane arrabbiato e rifiuta le cure e gli oggetti che gli vengono offerti.

L’attaccamento sicuro ha come caratteristica la fiducia da parte del bambino nei confronti della figura di accudimento. Questo schema si instaura quando la figura di accudimento, che di solito è la madre, si dimostra disponibile e sensibile ai bisogni del bambino. Perché si instauri questo tipo di attaccamento, la figura di accudimento deve dimostrarsi amorevole e capace di dare protezione e conforto al bambino nelle situazione di pericolo.

Il secondo schema di attaccamento è quello evitante. L’attaccamento evitante angoscioso, si instaura quando il bambino ha appreso un sentimento di sfiducia nei confronti della figura di accudimento. Nei momenti in cui il bimbo ha cercato le cure e le protezioni è stato rifiutato. In questo caso si potrà riscontrare una personalità di tipo narcisistica e il formarsi di un falso Sè. Il soggetto cercherà di essere autosufficiente a livello emotivo ma non potendo sopportare questa mancanza di cure affettive (abbiamo visto come siamo programmati biologicamente a ricercare l’affettività) vivrà una forte conflittualità interiore.

Il terzo tipo di attaccamento è quello disorganizzato. L’attaccamento disorganizzato si apprende quando il bambino non è sicuro che il genitore sia disponibile o pronto a rispondere. Oppure non si sente o non è capace di dare aiuto, se chiamato in causa. A causa dell’incertezza il bambino sarà soggetto a crisi d’ansia di separazione e tenderà ad aggrapparsi alla figura di riferimento non riuscendo ad esplorare il mondo, perché gli creerà ansia.

Bisogna tenere presente che la teoria dell’attaccamento formulata da Bowlby, non ha la pretesa di spiegare il comportamento umano, ma solo come in situazione di stress o di pericolo l’essere umano nelle sue prime fasi di vita apprende alcuni schemi.

Nel prossimo articolo vedremo come si possa generalizzare questi schemi, anche nelle relazioni tra adulti.