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Il disgusto è un sentimento di repulsione, come nella paura anche il disgusto lo possiamo provare solo pensando a una cosa che ci disgusta anche se non è presente.

Tutti i sensi sono interessati in questa emozione, possiamo toccare, sentire, vedere, gustare e odorare per provare disgusto. Anche solo il pensiero nei confronti di uno stimolo o di un comportamento può provocare la reazione di disgusto.

Quando si prova disgusto si cerca subito di allontanarsi dallo stimolo disgustoso o di allontanare lo stimolo mettendo una distanza di sicurezza tra lo stimolo e noi.

Anche il disgusto come le altre emozioni ha una scala di intensità, che varia dall’avversione lieve fino alla repulsione con nausea e vomito.

Il disgusto si può mescolare con altre emozioni come la rabbia, la sorpresa, la paura, la gioia e la tristezza. Inoltre certe persone possono anche ricercare l’emozione del disgusto, cercando dei cattivi odori o sapori. Per chi frequenta gli spogliatoi di palestre o dei campi sportivi gli sarà capitato di vedere delle persone che annusano le calze o i vestiti sudati e successivamente esprimere delle reazioni di disgusto.

Anche il disgusto come le altre emozioni non si manifesta mai da solo e di solito lo possiamo trovare assieme alla sorpresa, alla paura o all’incredulità.

Il disgusto è simile al disprezzo ma ne differisce per alcuni aspetti salienti. Ad esempio possiamo provare disprezzo per certi comportamenti o certe persone, ma non verso gli odori o sapori. Quando ci capita di pestare gli escrementi di un cane proviamo disgusto per quello che ci è capitato. Successivamente potremo provare disprezzo per il proprietario del cane e per il cane stesso. La differenza fondamentale è che nel disprezzo ci sentiamo in qualche modo superiori e per questo motivo non ci sentiamo in dovere di allontanarci da chi disprezziamo.

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Come avete potuto vedere quando le microespressioni sono naturali, la teoria prende forma.

Come si manifesta il disgusto?

Il disgusto lo manifestiamo soprattutto con la mimica del naso e della bocca.

Il labbro superiore è sollevato e quello inferiore può essere sollevato o abbassato. Il naso è arricciato e le palpebre inferiori seguono il movimento del naso e si sollevano, contrariamente alle sopracciglie che sia abbassano.

Se l’espressione di disgusto perdura per troppo tempo allora la persona sta enfatizzando o simulando. Di solito ci possiamo accorgere se la persona usa un emblema emotivo del disgusto se lo esprime solo con una parte del volto, naso o bocca o quando la persona lo mantiene per troppo tempo. Si usano gli emblemi emotivi anche per sottolineare una certa parola o per comunicare uno stato d’animo, vissuto in passato.

Il disprezzo invece ha come caratteristica la mimica della bocca che rimane serrata con gli angoli o un solo angolo sollevato.

 

RIPASSO:

  • Il labbro superiore è sollevato
  • Il labbro inferiore può essere sollevato e premuto contro quello superiore, oppure abbassato e lievemente proteso
  • Il naso è arricciato
  • Le guance sono sollevate
  • Le sopracciglia sono abbassate
  • La palpebra superiore è schiacciata