Saper perdonare

Sai perdonare? Ma la vera domanda è: sai perdonarti? Durante una seduta di ipnosi un paziente mi ha detto: “non riesco a perdonarmi per quello che ho fatto. Ho perso tempo con persone cattive, potevo allontanarmi prima. Mi sono accorto di aver perso molte occasioni a causa del mio procrastinare.”

Quanto è difficile perdonarsi? Penso sia molto più difficile perdonarsi piuttosto che perdonare qualcuno, almeno per molte persone.

Molto spesso sento pazienti che si lamentano perché dovrebbero fare o non fare certe cose e non ci riescono. Dovrei dimagrire, dovrei andare a correre, dovrei non ascoltare quello che mi dice mia madre o il mio compagno. Un’infinità di “dovrei” ma non ci riescono e la conseguenza è deleteria. Sensi di colpa, frustrazioni, bassa autostima, solo per elencare alcune emozioni e stati d’animo che causa il non sapersi perdonare.

 

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Quali sono i passi che possiamo intraprendere per iniziare un perdono ed una profonda accettazione di noi stessi?

  • Abbandona il passato. Se vuoi imparare a perdonarti non devi portare dentro il tuo passato. Devi lasciare andare il passato ed iniziare a vivere il presente, guardare avanti verso il futuro. Non è facile ma nemmeno impossibile. Il problema principale di molti casi che ho conosciuto nel mio lavoro di psicoterapeuta era il forte ancoraggio al passato. Forse è per questo che nella terapia delle regressioni molte persone risolvono i propri problemi nel presente. Quando una persona regredisce va a lavorare con il proprio passato e lo rielabora. Rielaborare il passato vuol dire alleggerirlo andando a cambiare le emozioni negative vissute in quel periodo.
  • La natura non è perfetta, perché dovresti esserlo tu? Un altro problema di molte persone è cercare la perfezione, anzi vorrebbero essere perfette. A molti piace pensare (sempre dopo) come avrebbero dovuto fare la cosa giusta al momento giusto, cosa avrebbero dovuto dire o comportarsi. Non tengono presente che le variabili e la peculiarità del momento presente sono sempre più complicate di quando le ripensiamo. Con il senno di poi tutti sono capaci di dire o fare la cosa giusta. Pensare di essere perfetti o di fare la cosa giusta al momento giusto è irreale se non innaturale. La perfezione non esiste in natura per il semplice motivo che la perfezione per definizione è alquanto debole e pericolosa.
  • Non ci sono sconfitte, ma solo esperienze. Molto spesso le persone dividono le cose in categorie: bello/brutto, buono/cattivo, alto/basso. La natura umana è molto complessa e si può semplificare in dicotomie. Purtroppo le persone lo fanno anche con le esperienze vissute. Quindi, le esperienze diventano belle o brutte, interessanti o noiose, costruttive o negative. Non è così! Le esperienze sono solo esperienze e ci insegnano sempre qualcosa se solo siamo capaci di analizzarle e non  semplicemente di etichettarle.
  • Hai mai pensato a cosa ti serve tutto ciò? Molto spesso rimaniamo a torturaci per quello che è stato perché è molto più semplice dirci che abbiamo sbagliato invece di fare qualcosa di costruttivo nel presente. Rimanere nel passato e pensarci incapaci è un modo molto semplice per non fare nulla perché abbiamo una grande paura. Anche se stai male e non sei capace a perdonarti, questa è l’unica cosa che riesci a fare e che ti viene facile invece di fare qualcosa di diverso e di nuovo. In altre parole questo atteggiamento è un bell’alibi per non fare nulla. Se vuoi uscire da tutto ciò impara a non nasconderti dietro questo comportamento.

L’ultimo punto che hai letto, come spesso capita, è il più importante perché è il più subdolo e se vuoi uscire dal tuo passato, impara a capire che quello che vivi non lo vivi per caso ma, come spesso capita, ti serve a qualcosa; di solito è il miglior compromesso che possa trovare la tua mente.