Vergogna - Senso di colpa

Ventiquattro secoli fa, i filosofi cinici avevano capito una cosa molto importante. Affrontare le nostre paure è l’unico modo per superarle.

Diogene aveva un proprio modo per iniziare un allievo che voleva frequentare la sua scuola. Quando gli si presentava un nuovo allievo, gli imponeva di girare per il centro di Atene con un’arringa legata con un filo. Il nuovo adepto doveva girare per le strade di Atene trascinandosi dietro il pesce morto. Immagino la fila di gatti che si formò dietro all’allievo.

Si racconta anche che Zenone la prima volta che si presentò alla scuola cinica di Cratete fu invitato a fare un giro per la città con il maestro e gli fu chiesto di portare un’anfora piena di lenticchie cotte. Zenone da bravo allievo accettò, quando si trovarono nel centro dell’agorà, la piazza ateniese, Cratete con un sol colpo di bastone ruppe l’anfora e sommerse il povero Zenone di lenticchie. Non sappiamo come reagì Zenone, ma apprezzò molto questa terapia e in seguito fondò la scuola stoica.

I greci avevano capito, ma questo non mi stupisce, che le paure sociali ingabbiano la personalità dell’individuo e non gli permettono lo sviluppo personale e spirituale, che consiste nel dialogo libero e profondo con se stessi e con gli altri.

Lo sviluppo personale e spirituale, inteso come sviluppo emotivo di ogni essere umano ha come base fondamentale l’indipendenza dagli altri. Indipendenza fisica ed economica, ma soprattutto l’indipendenza da quello che gli altri possono pensare di noi. Uscire dal conformismo coatto, che ci fa sentire protetti, ma in balia degli altri dovrebbe essere il primo compito di ogni genitore nei confronti dei propri figli.

Ora se ti vuoi rilassare, guarda questo video:

Come diceva una mia professoressa, non c’è mai nulla di nuovo sotto il sole. Come hai potuto vedere questi tre ragazzi hanno sperimentato sulla propria pelle cosa vuol dire affrontare le proprie paure. Quello che hai visto, anche se non conosci l’inglese non è difficile seguire il video; mostra degli esercizi di shame attack. In italiano attacchi di vergogna. Una tecnica comportamentale che serve per affrontare le proprie paure. Di questi esercizi c’è ne sono centinaia. Come salire su un autobus e a ogni fermata gridare forte il nome della fermata. Oppure entrare in un bar e senza salutare o consumare chiedere dov’è la toilette.

Vi posso assicurare per esperienza personale, che girare un giorno intero (magari in una città diversa da dove si vive) con un bel foglio attaccato sul petto con scritto sopra ben visibile, il nostro peggior difetto o la qualità di noi stessi che ci piace meno è assai liberatorio. In molti casi è più utile e meno oneroso di anni di sedute di psicoanalisi.