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Come hai visto non è facile riconoscere la tristezza, se il contesto non ci aiuta.

Nella tristezza si soffre in silenzio e la sofferenza rimane in sordina.

Proviamo tristezza quando perdiamo qualcosa o qualcuno.

La tristezza a differenza della sorpresa è un’emozione che ha una durata lunga da qualche minuto a diversi giorni, inoltre la tristezza è una emozione passiva.

Nella tristezza c’è rassegnazione perché ci sentiamo impotenti e non possiamo farci nulla, la perdita è per sempre e non abbiamo nessuna possibilità di recuperare l’oggetto o la persona persa.

Anche la tristezza può variare d’intensità, dalla malinconia all’estrema sofferenza del lutto. La tristezza è facile trovarla mescolata con altre emozioni, soprattutto la possiamo trovare assieme alle due emozioni primarie, paura e rabbia.

La tristezza può essere ricercata, ed esempio quando guardano film lacrimevoli, oppure cerchiamo di negarla quando facciamo finta che non ci interessa l’oggetto perduto.

Se una persona vive un dolore acuto sarà facile riscontrare pianto e lamenti, nella tristezza invece non sempre sono presenti queste caratteristiche.

Di solito se la tristezza è nella sua forma estrema si può notare un rilassamento e la perdita del tono muscolare del viso.

Possiamo vedere dei segni caratteristici della tristezza nel momento di passaggio dal dolore alla tristezza. A differenza della felicità dove solo la parte inferiore del volto e gli occhi sono interessati, nella tristezza tutte le parti del viso sono coinvolti.

Guarda il video e ricordati di allenarti mentre guardi la TV.

Espressioni facciali della tristezza

Gli angoli interni dei sopraccigli sono sollevati e possono essere ravvicinati. A differenza della paura che tutto il sopracciglio si alza e si ravvicina, nella tristezza solo gli angoli interni si sollevano e si ravvicinano, in questo modo si formano delle micro rughe tra i sopraccigli.

Un’altra caratteristica della tristezza la possiamo notare dalla palpebra superiore, essendo gli angoli della palpebra direttamente collegati ai sopraccigli, anche gli angoli interni delle palpebre si sollevano.

Lo sguardo di solito è abbassato, soprattutto se la tristezza si mescola con il senso di colpa o la vergogna.

La bocca si presenta con gli angoli abbassati e le labbra possono essere chiuse se la tristezza è lieve, se invece la tristezza è intensa, le labbra possono vibrare fino ad aprirsi durante il pianto.

RIPASSO:

  • Gli angoli interni dei sopraccigli sono sollevati
  • La pelle sotto il sopracciglio forma un triangolo con l’angolo interno
  • L’angolo interno delle palpebre superiori è sollevato
  • Gli angoli della bocca sono piegati in giù o le labbra tremano.