La paura di fallire come hai potuto leggere nell’articolo precedente ha delle cause sia intrapsichiche sia extra-psichiche. Hai letto anche come bisogna porsi di fronte alla paura. Bisogna volerle le cose e non sentirsi in dovere di farle, rimanere nel qui e ora e non farsi portare in giro dai pensieri e dalle emozioni nel passato o in un ipotetico futuro.

Per superare le paure di fallimento ci si può motivare in due modi: facendosi pressione oppure trovando l’entusiasmo in quello che si fa.

Molto spesso ci si può sentire costretti a fare qualcosa. Ci diciamo spesso “devo dimagrire” o “devo smettere di fare questo o quello”. In questo caso la parola d’ordine è DEVO.

Una motivazione di questo tipo da buoni risultati soprattutto all’inizio. Il problema del “devo” diventa insuperabile quando ci sentiamo obbligati a fare qualcosa, e quella cosa ci piacerà sempre meno. Quindi la motivazione mantenuta dal senso del dovere, non dà mai buoni risultati, soprattutto a lungo termine.

La motivazione mantenuta dall’entusiasmo invece si basa su obiettivi raggiungibili e allettanti per sé stessi.

Voglio raggiungere quell’obiettivo.

Fondamentale è chiedersi quanto vogliamo impegnarci per raggiungere i nostri obiettivi.

A volte può succedere che si cerchi di raggiungere un obiettivo senza alcuno scopo specifico oppure pensando solo alle conseguenze che ci porterà l’obiettivo una volta raggiunto.

In questo caso possiamo parlare di motivazione estrinseca. La motivazione estrinseca è mantenuta da azioni e stimoli esterni (premi, ricompense, elogi, aumenti di stipendio). In questo caso la motivazione sarà di breve durata, appena s’incontreranno i primi problemi, si getterà la spugna.

Perché succede?

Succede perché la motivazione estrinseca è mantenuta dal bisogno d’approvazione e dalla paura della critica esterna. Più si sta attenti all’esterno e si cerca d’andare bene a uno standard che non è il proprio, più la motivazione va a scemare, man mano che si incontrano i problemi nel realizzare l’obiettivo.

La motivazione per mantenersi nel tempo deve essere intrinseca. Una motivazione intrinseca nasce da noi stessi e la speranza di successo è più forte della paura di fallimento. La motivazione intrinseca è sorella della motivazione entusiasmante, perché quando la proviamo siamo concentrati su quello che stiamo vivendo ed il processo ci procura gioia.

Spesso le attività che riusciamo a portare avanti ci procurano gioia solo a farle e non ci interessa tanto l’obiettivo finale, lo teniamo ben presente, ma quello che ci piace, è fare quell’attività, e non ci interessa la ricompensa che qualcun altro ci promette  o si aspetta da noi.