Come la coppia cambia il singolo

01 Giugno 2015

Relazione di coppia

Quando inizia una storia d’amore si pensa che la persona appena conosciuta sarà la nostra compagna/o per tutta la vita e che si faranno tante cose assieme. Non importa se le esperienze precedenti non confermano questa tesi, ora il mondo ci appare roseo ed abbiamo questa consapevolezza immaginifica, dove il partner è sempre vicino.

Invece, basta aspettare qualche tempo e la stessa coppia che si vedeva costantemente assieme e che programmava ogni momento libero, non è più la stessa. I rischi che si possono incontrare dopo la prima fase di innamoramento sono fondamentalmente due.

Il primo è che la coppia continui ad esistere solo se i partner sono assieme, dimenticandosi delle caratteristiche individuali del singolo. In questo specifico caso parliamo di coppie simbiotiche.

Il secondo è che si può anche instaurare un rapporto diverso e riscontrare una scissione di personalità del singolo. In questa situazione il singolo avrà una personalità ed un atteggiamento quando è in coppia, un altro atteggiamento e comportamento quando è da solo con gli amici. In questo caso parleremo di trasformismo.

 

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Coppie simbiotiche

Le coppie simbiotiche sono quelle coppie in cui il singolo è stato fagocitato dalla relazione di coppia. Queste coppie arrivano fino ad acquistare capi d’abbigliamento o scarpe uguali ed in questo caso anche i gusti personali sono annientati. Se si nota bene però questa simbiosi non è egualitaria e proporzionata. Se conoscete una coppia simbiotica non vi sarà difficile notare che il rapporto in realtà non è democratico, ma dittatoriale da una parte e remissivo dall’altra: uno dei partner ha fagocitato l’altro. La parte debole della coppia subisce un adattamento remissivo per paura di perdere il compagno e di ritrovarsi da solo. Se parlate assieme a questa coppia noterete che è sempre uno dei due a dare le risposte e l’altro al massimo aggiunge qualcosa di poco conto, ma l’atteggiamento o il pensiero dominante è uno solo: quello del partner dominante. Queste coppie possono anche essere molto longeve, perché la relazione è funzionale per entrambi. Troviamo il soddisfacimento dei bisogni sia del leader, a cui viene riconosciuto il proprio ruolo di capo, sia del gregario a cui viene chiesta solo la presenza, il quale accetta questo ruolo perché implica una mancanza di presa di responsabilità.

 

Dr. Jekyll e Mr. Hyde il trasformismo del partner

Queste coppie hanno tutte una caratteristica, sono felicissimi d’aver trovato il proprio partner ideale, almeno fino a quando non si accorgono che la relazione non li soddisfa più perché non esiste più una relazione. Queste coppie all’inizio della relazione sono molto funzionali perché uno dei due partner o entrambi ritrovano nell’altro quella persona che capisce i propri bisogni ed, allo stesso tempo, sono autonomi e capaci di cavarsela anche da soli. Poi un giorno si chiedono cosa ci fanno assieme ad uno sconosciuto ed è lì che la coppia entra in crisi. Le persone che creano questo tipo di relazione hanno un’idea ben precisa di cosa si deve fare in coppia che rasenta un’idealizzazione della coppia e tutt’altra idea quando si trovano a frequentare gli amici da soli. Quando sono in coppia non cercano di soddisfare i propri interessi e non si sentono liberi di esprimere la propria personalità, per questo motivo sono molto formali sia nei confronti del proprio partner sia nei confronti degli amici comuni della coppia. Quando, invece, sono lontani dagli occhi del partner si sentono liberi e possono comportarsi come meglio credono. Non di rado queste persone ricercano con maggiore insistenza degli spazi e del tempo da trascorrere senza il partner perché solo così riescono ad essere se stessi.

 

Il giusto equilibrio tra l’io ed il noi

Una coppia è un’entità formata da due individui singoli che unendosi formano una terza entità, diversa dalla somma dei singoli. Nella coppia l’equilibrio perfetto non ci sarà mai, ma i singoli possono cercarlo costantemente provvedendo all’unione e all’interscambio di bisogni diversi che trovano la loro soddisfazione proprio nella relazione di coppia.

È molto importante che la coppia abbia degli obiettivi comuni, come creare una famiglia, la difesa e la cura l’uno dell’altro, il condividere attività che piacciono ad entrambi. Il singolo non dovrebbe sentirsi abbandonato ed esistere solo quando è in coppia, così come non dovrebbe ricercare disperatamente spazi e tempo da trascorrere da solo perché solo così si sente bene e rilassato.

È importante capire che all’interno di una relazione duale esistono due entità ben separate ed autonome e che l’unione di queste crea una terza entità diversa dalla semplice somma delle singole parti: la coppia. La coppia deve essere vissuta come un valore aggiunto al singolo; in questo modo il singolo potrà solo beneficiare della relazione e non rimetterci in termini di libertà e personalità.