Ansia ed Ipnosi

05 Settembre 2011

Ansia ed Ipnosi

Quando si parla di ipnosi di solito le persone si immaginano una persona seduta o in piedi e un’altra che le ordina di rilassarsi e di dormire profondamente.

Anche se questo è molto riduttivo e non rende giustizia a una tecnica conosciuta già dagli antichi egiziani, ci può far capire che tra l’ipnosi e il rilassamento c’è una stretta correlazione. Essendo il rilassamento lo stato opposto all’ansia posso dire con assoluta certezza che l’ipnosi, quindi è un’ottima tecnica per lavorare con le persone che soffrono di stati d’ansia generalizzati fino al suo apice, l’attacco di panico. 

I disturbi d’ansia sono in costante aumento, per questo motivo negli ultimi anni sono stati oggetto di studio. Una volta rientravano nei disturbi nevrotici e Sigmund Freud ha incentrato i suoi studi e la psicoanalisi sulla cura delle nevrosi, successivamente si è fatta una distinzione tra le nevrosi e i diversi disturbi d’ansia identificandoli in maniera più precisa e il DSM (Manuale Diagnostico e Statico dei Disturbi Mentali) li ha suddivisi in sei categorie:

  1.  Fobie
  2.  Disturbo di panico
  3.  Disturbo d’ansia generalizzato
  4.  Disturbo ossessivo-compulsivo
  5.  Disturbo post-traumatico da stress
  6.  Disturbo acuto da stress

Non di rado i disturbi d’ansia si manifestano con altri sintomi dalla tachicardia ai disturbi somatiformi quali mal di pancia, emicranie, reazioni cutanee atopiche, senza dimenticare molti disturbi sessuali che hanno alla base un disturbo d’ansia.

La persona che soffre di un disturbo d’ansia dovrebbe apprendere le tecniche per il controllo delle reazioni fisiologiche che innescano e mantengono il circuito dell’ansia. Il controllo della respirazione e il rilassamento muscolare sono le prime competenze che la persona deve imparare.

Molto spesso dico ai mie pazienti che l’ansia non la si può eliminare, perché l’ansia è uno stato fisiologico fondamentale per la nostra salute.

L’ansia sana ci permette di utilizzare i nostri sensi al massimo, ci aiuta a non incorrere in pericoli. Se dobbiamo attraversare una strada molto trafficata completamente rilassati potremmo rischiare d’essere investiti. Se dobbiamo affrontare un esame o un incontro importante in uno stato completamente rilassato le nostre prestazioni sarebbero inferiori. L’ansia quindi, come tutte le reazioni che la natura ci ha fornito in milioni d’anni  è una reazione fisico-mentale che il nostro corpo usa per preservarci dai pericoli e per la continuazione della specie.

Ma allora come si inserisce l’ipnosi nella cura dell’ansia?

L’ipnosi principalmente permette alla persona di prendere consapevolezza del proprio corpo. Inoltre permette al soggetto di vivere situazioni e stati d’animo diversi da quelli che normalmente prova. Ultimo, ma non per questo meno importate, permette di rendere consapevole la causa inconscia dell’ansia e di rielaborarla in modo costruttivo. Eliminando la vera causa, la percezione inconscia di un costante pericolo e di inadeguatezza nell’affrontare una situazione.

 

Dr. Ceschi Psicologo Padova-Mestre