Nuovo anno, nuovi propositi

29 Dicembre 2014

Domani mi metto a dieta

Siamo arrivati all’ultimo lunedì dell’anno. Oggi è il 29 dicembre, fra due giorni finisce il 2014 ed inizierà uno nuovo anno, il 2015.

Di sicuro con l’inizio del nuovo anno facciamo anche nuovi propositi. Chissà perché pensiamo che con il nuovo anno debba cambiare qualcosa della nostra vita. Siamo sempre pronti a farci nuove promesse ed i nuovi propositi si sprecano. Mi metterò a dieta, smetterò di fumare o ci promettiamo di iscriverci in palestra.

Articoli correlati:  Paura di fallire –  Il cervello illusionista

Dal libro: Il diario di Bridget Jones.

«Sabato 31 dicembre. Propositi per il nuovo anno, andrò in palestra tre volte la settimana e non solo per comprarmi un panino.

28 aprile. Sono stata in palestra 0 volte, quest’anno in tutto 1 volta. Costo dell’abbonamento annuale 370 sterline.» 

Se stai sorridendo ed alberga in te una piccola Bridget Jones, non ti preoccupare, a tutto c’è rimedio e questo articolo te lo farà scoprire.

Perché ogni fine anno ci troviamo a fare tante promesse che poi non matteremo?

Semplicemente perché il domani è più leggero dell’oggi. Domani i compiti, che non riusciamo a fare oggi ci sembrano meno gravosi, meno difficili, più gestibili e noi capaci d’assolverli ma solo se li faremo domani.

La nostra mente è formidabile a farci pensare com’è facile uscire dall’ufficio dopo una giornata di lavoro, immettersi nel traffico e fiondarci a fare fatica in palestra. Sì! ma questo non oggi, domani.

Peccato che il domani arriva e diventa oggi. Nel presente le cose cambiano e ci sentiamo stanchi o magari non abbiamo voglia di chiuderci in palestra, ma abbiamo voglia d’andare in un locale con gli amici per uno spritz prima di cena.

E la palestra o la corsa sul lungo argine? Già rimossa, con o senza sensi di colpa.

Praticamente siamo portati a preferire un guadagno sicuro ed immediato, piuttosto che uno più ingente ma insicuro e più in là nel tempo.

Inoltre quando pensiamo al nostro futuro ed alle cose che dobbiamo fare, la nostra mente c’inganna utilizzando in modo distorto il tempo e le emozioni.

Quando si tratta di stimare il tempo sbagliamo sempre.

Ad esempio è stato chiesto a un gruppo di studenti se volevano 1000 euro subito o 1100 euro tra una settimana. La maggior parte degli studenti hanno scelto 1000 euro subito. Tuttavia, se viene chiesto agli stessi studenti se vogliono 1000 euro tra un anno o 1100 euro tra un anno e una settimana, scelgono la seconda opzione.

A caldo sentiamo i nostri desideri presenti più potenti di quelli futuri. In tal modo ci focalizziamo su gratificazioni facili da ottenere perché sono a portata di mano e non su un beneficio futuro potenzialmente molto vantaggioso.

Ora la scienza ha anche individuato quali parti del cervello sono coinvolte nelle scelte per una gratificazione a breve tempo e quali invece sono coinvolte per una gratificazione più a lungo tempo, ma la nostra mente, forse perché al domani non c’è certezza, ci ha fatto sempre scegliere per una gratificazione immediata anche se in molti casi non è quella più vantaggiosa.

Articoli correlati:  Istruzioni per essere felici – Insicurezza cronica e dubbio patologico

Siamo tutti un po’ come Briget Jones: la cosa migliore è non farci troppe illusioni ponendoci troppi obiettivi a lungo termine ma accontentarci e concertarci solo su quelli a breve se non a brevissimo tempo. Se non riusciamo nemmeno su quelli a breve tempo, dovremmo capire cosa ci ostacola a raggiungerli e riprovarci; magari la seconda o la terza volta andrà meglio.