Come aiutare un amico che sta elaborando un lutto

05 Luglio 2010

Cosa si può fare per aiutare una persona quando gli viene a mancare un familiare per suicidio?

Quando una persona arriva a questo gesto estremo, la famiglia e gli amici si trovano a provare un dolore intenso. Trovarsi ad affrontare queste situazioni come persona interessata emotivamente vuol dire, guardare la morte (già argomento difficile d’affrontare), sotto un altro profilo.

Il suicidio di una persona cara porta un carico emotivo enorme per l’elaborazione del lutto, reso inestricabile dai sensi di colpa, così carichi da non farci progredire nell’elaborazione del lutto.

Allora come può muoversi una persona che s’impegna ad aiutare un amico o un’amica a superare una prova della vita così ardua?

Beh, prendere il toro per le corna in certi casi non è consigliato, soprattutto se il toro è più grande ed arrabbiato di noi. E’ meglio osservarlo, studiarlo e prendere più informazioni possibili, magari da chi l’ha allevato o da chi l’ha già affrontato.

Sicuramente un professionista è consigliato, ma ricordiamoci che un esperto non è onnipresente e non si può sostituire a tutto quello che vuol dire amicizia.

Mentre l’aiuto professionale può essere molto importante, non bisogna mai sottovalutare l’importanza e la valenza “terapeutica” dei rapporti umani che esistevano anche prima dell’evento luttuosi.

Si possono fare cose che un professionista non può, come andare a fare una passeggiata, cucinare un pasto o essere lì la sera e nei fine settimana.

Alcune cose importanti che si possono fare:

• Ascoltare ed essere pazienti, perché il dolore dura più di un paio di settimane.

• Parlare naturalmente della persona che è morta e non avere paura di dire il loro nome.

• Fate loro sapere che è naturale sentirsi come sono, ed accettate le emozioni forti.

• Offrite un sostegno concreto come cucinare un pasto, vedere un film assieme o passare una serata assieme.

• Scoprire informazioni e servizi di sostegno e aiuto, effettuare le chiamate e le ricerche su Internet

• Sicuramente ricevere aiuto da uno psicologo o da un altro operatore sanitario è di aiuto

Chi ci può fornire maggiore aiuto?

• Parlando con altre persone che hanno vissuto un’esperienza simile può essere di grande aiuto. Ci sono gruppi di sostegno per il lutto in ogni Regione.

• Internet può essere un buon modo per accedere alle informazioni, in particolare se la persona si sente troppo sconvolta per vedere la gente faccia a faccia o hanno difficoltà a viaggiare.

• Se la persona se la sente, incoraggiarla a parlare con un operatore sanitario, come un medico o uno psicologo, o qualcuno del vostro servizio sanitario nazionale, in ogni Consultorio familiare di quartiere c’è uno psicologo, che riceve senza impegnativa, basta prendere l’appuntamento tramite telefono.