L’ ipnotismo è uno stato di coscienza alterato la cui vera essenza sta nell’esperienza soggettiva. Lo studio scientifico di uno speciale stadio dell’essere umano chiamato ipnosi del modo di provocarlo e farlo cessare può contribuire notevolmente alla conoscenza profonda del soggetto. L’ ipnosi è indotta più o meno rapidamente e completamente su tutti i soggetti ed è caratterizzata dalla diminuzione di alcune facoltà cerebrali come la volontà, la coscienza, l’attitudine a giudicare.

Se il soggetto non ha perso che una parte della sua coscienza mentre il suo giudizio e la volontà sono soltanto offuscati, l’ ipnosi è parziale, perché ha l’aspetto di un essere desto. Quando questa diminuzione dell’attività giunge sino alla perdita completa della coscienza abbiano l’ ipnosi totale.

L’immaginazione, la coscienza istintiva, sia nell’ ipnosi parziale che totale, parallelamente alla diminuzione dell’attività del giudizio, della volontà e della coscienza di se stessi, diventano più attive e reagiscono energicamente sull’organismo del soggetto.

Nell’ ipnosi parziale, il soggetto è messo nell’incapacità di compiere certi atti, o costretto ad eseguirne altri.

La parola suggestiva dell’ipnotizzatore agisce allora sulle facoltà della coscienza istintiva del soggetto. Nell’ ipnosi totale il soggetto ha perso coscienza e, mentre nel sonno naturale non è in relazione con nessuno, nel sonno ipnotico non può pensare né agire che sotto l’impulso dell’ipnotizzatore.

Fonte: http://www.tecniche-ipnosi.com/pnl-corsi/index.html

Dott. Giancarlo Ceschi Psicologo, Padova – Mestre