Le regole delle mediazione

Siamo arrivati alla settimana di Natale, momento dell’anno in cui facciamo tutti le nostre promesse, i bambini a Babbo Natale e gli adulti a se stessi.

Oltre alle solite promesse personali: mi metto a dieta, smetto di fumare e non può mancare, m’iscrivo in palestra. Siamo portati a fare anche delle promesse che coinvolgono gli altri: sarò più altruista, meno litigioso e mi arrabbierò meno.

Ma quali sono le regole da tenere a mente per la risoluzione di un conflitto, con il partner oppure con un collega di lavoro?

La prima regola da tenere presente è non affidarsi troppo alla comunicazione. Imparate a fermarvi. Potete imparare a fermarvi quando siete troppo eccitati oppure quando l’altra persona è emotivamente debole.

Non affidatevi alla logica. Anche se la maggior parte dei tentativi per risolvere un conflitto sembrano sensati, in realtà, tendono ad aggravarlo. Imparate a fare dell’inversioni di marcia. Se la strada che state percorrendo vi porta nella direzione sbagliata è meglio che invertiate il senso di marcia.

Per risolvere un conflitto, l’attenzione è uno strumento fondamentale. Durante un litigio siamo portati a dimenticare di porre attenzione a quello che sta succedendo. Succede sempre, perché durante una lite siamo portati ad attivare di più le strutture profonde del cervello, come l’amigdala, e meno le strutture corticali come i lobi frontali, deputati all’attenzione.

State attenti che il conflitto non abbia come ultimo scopo il cambiamento dell’altra persona. Se vi accorgete che lo scontro ha come campo di battaglia delle aree non negoziabili dell’altra persona, abbandonatelo. Anche se riusciste a vincere, la tregua durerebbe poco.

Imparate a respirare allo stesso ritmo dell’altra persona. Respirare allo stesso ritmo aiuta ad armonizzare le energie che sono in gioco in un conflitto.

Un conflitto è la conseguenza di molti piccoli e costanti attacchi da parte di entrambi. Imparate a fare delle gentilezze all’altra persona, solo per il piacere di farlo.

Imparate quali sono i vostri punti deboli, il vostro avversario li conosce bene. Siate consapevoli delle vostre aree sensibili. Abbandono, ingerenza, trascuratezza o mancanza d’attenzione sono alcune tra le più comuni. Sono come sabbie mobili una volta entrati, si fatica a uscirne.

Ora vi chiederete come ricordarvi tutto, e soprattutto come metterlo in pratica. La regola è molto semplice. Tutto parte dal respirare allo stesso ritmo, che ci aiuta a portare l’attenzione che a sua volta ci aiuta a focalizzare quello che stiamo facendo, in una determinata situazione. Quindi come potrete constatare voi stessi, s’inizia respirando allo stesso ritmo dell’altra persona, il resto verrà da solo.

Non mi resta che augurarvi una Buon Natale 2013.