Autostima

Sento spesso parlare di autostima. Ci sono corsi, articoli ed interi blog che parlano solo di questo argomento. Come aumentarla, come svilupparla, le cause ed i motivi per cui è bassa o troppo alta. Tutti ne parlano ma molto spesso non è chiaro cos’è….

In questi casi la cosa più semplice è andare su Wikipedia e leggerne la definizione: “l’autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare ed apprezzare se stesso tramite l’autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni. La parola autostima deriva appunto dal termine “stima“, ossia la valutazione e l’apprezzamento di se stessi e degli altri”.

Beh! io avrei i miei dubbi, soprattutto sul termine “duraturo”. Di sicuro è un processo soggettivo ed in seguito vi spiegherò cosa intendo per “soggettivo”. Inoltre, siete sicuri che sia autoapprovazionale?

Se nessuno mi dice e mi ha detto fin da piccolo che vado bene, che quello che faccio lo faccio bene, difficilmente avrò una buona autostima. L’autostima non può dipendere solo dalla nostra percezione ma anche da continui rinforzi che ci arrivano dall’esterno. Solo se abbiamo appreso questo schema da piccoli, una volta diventati grandi riusciremo anche ad auto-approvarci. Inoltre, siete sicuri che l’autostima sia un processo duraturo? Penso proprio di no!

 

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L’autostima non è una caratteristica unica ed univoca. Esistono diversi tipi di autostima. Ci possiamo sentire bravi a fare delle cose e molto meno a farne altre. Ad esempio, posso pensare d’essere bravo a giocare a calcio ma non capirne nulla di matematica. Allo stesso modo, posso essere bravo nei lavori manuali ma non altrettanto in quelli intellettuali, come, ad esempio, scrivere un romanzo, e viceversa.

L’autostima non è una sola ma ne esistono di diversi tipi. Spesso nel mio lavoro di psicologo mi ritrovo a parlare con pazienti che hanno una visione limitata di se stessi. E’ molto difficile fargli capire che sono molto bravi a fare delle cose e meno bravi a farne altre.

Imparate a non fare di tutta l’erba un fascio, a differenziare la vostre competenze. Non esiste una sola persona al mondo che non sia brava a fare qualcosa. C’è chi è bravo a cucinare, a giocare a carte, a stare con i bambini e chi è bravo a lavorare con le mani. In tutti noi c’è un piccolo Leonardo da Vinci, non lo dimenticate mai! Purtroppo la nostra mente ogni volta che impara a fare una cosa la declassa, dimenticandosi che per apprenderla ha faticato non poco. Solo quello che non ci riesce è importante, tutto il resto lo semplifichiamo dicendoci: <<se lo so fare io, lo sanno fare tutti>>.

L’autostima non è duratura ma cambia in continuazione. Ci sono giorni in cui ci sentiamo capaci ed altri in cui ci sentiamo degli emeriti falliti.

Perché?

Per il semplice motivo che alcuni giorni riusciamo a raggiungere degli obiettivi ed altri in cui non ci riusciamo. Perché il nostro umore cambia in base a grandi, ma anche a piccoli, stimoli esterni ed interni. Nulla è costante in questo mondo, perché lo dovrebbe essere un pensiero?

Ebbene sì! L’autostima è solo uno schema mentale di noi stessi, che cambia al mutare di altre variabili.

Ma allora cos’è l’autostima?

L’autostima è quello che pensiamo di noi stessi. Per renderla stabile e favorevole alla nostra crescita, deve riguardare solo noi stessi e non deve essere usata come metro di paragone nei confronti degli altri.

Non si ha un’alta autostima se siamo i migliori a fare una cosa o se ci sentiamo più bravi di tutti gli altri.

Un’autostima favorevole, costruttiva ed appagante la costruiamo impegnandoci il massimo, sapendo che potremmo trovare delle difficoltà ed accettando i nostri limiti. Mai dimenticare che un limite non è altro che un semplice punto da superare, niente di più. Per avere una buona autostima dobbiamo solo pensare a noi stessi ed accettarci, sapendo che ogni cosa non è costante e che ogni parte di noi è migliorabile.

Una buona autostima la raggiungiamo solo se riusciamo ad amarci e ad accettare chi siamo, senza volere seguire ideali di noi stessi irraggiungibili o falsi Sé che non ci permettono di auto-gratificarci.

Vuoi migliorare la tua autostima?

Impara ad amarti, sii il migliore amico di te stesso, smetti di punirti e criticarti. Impara ad amare quello che fai e come lo fai, sapendo che potrai sempre migliorare. Non darti limiti, perché non ci sono mete da raggiungere ma solo direzioni da seguire!