Indecisione e colpa

Il senso di colpa oltre a far nascere e mantenere pensieri ipocondriaci e le superstizioni, favorisce anche i bisogni eccessivi di essere amati e accettati e l’incapacità di decidere.

In molte coppie, sia i mariti sia le mogli impiegano molte energie e gran parte del tempo, a rimproverare al partner di non saper amare, di essere egoisti e di non capire le esigenze dell’altro. Indubbiamente in alcune coppie questo è vero, non di rado uno dei partner ha questo atteggiamento nei confronti dell’altro e si comporta in modo egoistico, ma non sempre questo è vero.

Perché questo accade?

I profondi sensi di colpa che si acquisiscono nella prima infanzia fanno sentire il bambino inadeguato e colpevole per quello che fa o per quello che pensa. I profondi sensi di colpa si apprendono solo se le persone che ci accudiscono mettono in atto un seriale comportamento di discredito o di insicurezza. Sentirsi ripetere d’essere un buono a nulla, un incapace o non essere mai rinforzato per quello che si fa crea nella persona un profondo senso di inadeguatezza e di fallimento. Allo stesso modo non permettere al bambino di sperimentarsi attraverso la scoperta del mondo con le proprie capacità dandogli la sicurezza che c’è qualcuno che crede in lui crea degli schemi mentali profondi d’insicurezza. La persona che vive questi stati emotivi fin dalla prima infanzia una volta cresciuta cercherà nel partner quella considerazione, quella stima e quel rispetto, che non ha ricevuto dai genitori. Essendo un bisogno che non è stato appagato nella prima infanzia dalle persone deputate a farlo – i genitori – che dovevano essere gli unici a farlo, non ci riuscirà certo qualcun altro a colmare e a soddisfare tale bisogno di adeguatezza e di accettazione incondizionata. Questa lettura di stampo junghiano non si discosta molto dagli studi di Bowlby sull’attaccamento.

La rabbia e l’aggressività sono le emozioni principi, che queste persone si vivono nei confronti del partner e sono espresse con la colpevolizzazione, il tutto per cercare disperatamente di innalzare la propria autostima. Chi vive queste dinamiche che sono per lo più inconsapevoli, raramente riesce da solo a rielaborare gli schemi che mantengono questi bisogni e non potendo liberarsene, si arrende e inizia a provare un forte rancore nei confronti del partner.

Anche l’incapacità di prendere le più semplici decisioni è dovuta ai sensi di colpa. Chi è oppresso del sentimento di essere sbagliato non si permette di fare degli errori nelle scelte, perché andrebbe ad aumentare il senso di colpa e il fallimento. Anche nelle scelte più semplici le alternative sono due, ma appena ci si orienta verso una delle due, il senso di colpa spinge la persona a considerare l’altra. In questo modo la persona inizia un pendolarismo infinito, che non gli permette di ponderare le conseguenze di una o dell’altra scelta. La scelta non riguarda oggettivamente i benefici o le perdite, ma si tratta di una scelta soggettiva dove il rischio è di fallire come persona.