Quanto sei dipendente dal cellulare?

11 Dicembre 2020

Dipendenza dallo smartphone

L’immagine che vedi non è un fotomontaggio, bensì una fotografia che un paio d’anni fa mi aveva fatto riflettere.

Ora la domanda sorge spontanea:

Quanto sei dipendente dal cellulare?

Se ripenso alla mia vita mi sembra difficile immaginarmi senza il cellulare. Invece, gran parte della mia vita l’ho vissuta senza questo strumento, per certi versi infernale.

Negli anni 80′ ero a Riccione per lavoro. A quel tempo il cellulare non ce l’aveva nessuno, era solamente un apparecchio che si poteva vedere in qualche film americano. Era assolutamente normale avere nel portafoglio una tesserina Telecom, visto che anche i vecchi apparecchi telefonici a gettoni scarseggiavano in quanto sostituiti dalle più moderne cabine telefoniche che funzionavano con la tessera magnetica.

Quella volta chiamai a casa e venni a sapere che mio padre aveva avuto un incidente. Era già stato dimesso dall’ospedale e mia madre mi rassicurò dicendomi che stava bene.

Questo oggi giorno non potrebbe più accadere, grazie alla connessione costante ed immediata che fornisce lo smartphone.

Racconto questo avvenimento perché siamo convinti che il cellulare serva a salvare qualcuno in una situazione di pericolo. Se chiedi ad una persona perché ha con se il cellulare ti dirà che se ha un incidente o se rimane a piedi con l’auto può chiamare qualcuno. Poi se gli chiedi quante volte l’auto l’ha lasciato a piedi oppure quando ha fatto l’ultimo incidente è facile che ti risponda: mai.

Ma siamo sicuri che sia quell’apparecchio a costringerci ad essere sempre connessi con gli amici, colleghi, parenti e con tutte le notizie del mondo?

La risposta è NO!

Siamo noi che pensiamo di non essere più capaci di vivere senza avere a portata di mano il nostro smartphone.

 

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Un mio paziente un giorno mi disse che non riesce ad andare a correre se non ha il suo cellulare, perché ha paura che succeda qualcosa e che nessuno lo possa aiutare, oppure che se i suoi genitori stanno male non lo possono chiamare.

Strano ma vero. Questo stato di apprensione se non ho il cellulare con me l’ho provato anche io e sono sicuro che l’hai provato anche tu.

Siamo diventati tutti (anche se non mi piace usare termini come: tutti, mai o sempre, ma in questo caso penso sia giusto usarlo) dipendenti e quindi, intossicati dal nostro cellulare.

Partendo dal principio che essere tossici-dipendenti da qualcosa non è positivo ed è vivamente consigliato disintossicarsi, è opportuno fare qualche riflessione.

Ho creato un piccolo test per capire quanto sei dipendente dal tuo cellulare.

Rispondi a queste domande:

Riesci a guardare il tuo cellulare dopo un’ora che sei sveglio?
Riesci ad uscire da casa senza lo smartphone?

Sei capace a non guardare lo smartphone quando stai attendendo qualcosa (appuntamento, fila per pagare, semaforo verde)?
Utilizzi il tuo smartphone in contemporanea con altri strumenti (tv, radio, pc)?
Quando vai in bagno utilizzi lo smartphone?

Se hai risposto a tutte le seguenti domande con un sì, non ti preoccupare, ma inizia a porti due domande.

La prima domanda da porsi è: che controllo ho sul mio smartphone?

La seconda è: che controllo ha lo smartphone su di me?

Pensare che sia giusto rispondere a messaggi oppure a telefonate solo perché il cellulare suona oppure ci avvisa che abbiamo ricevuto una notifica è SBAGLIATO.

Questa forma di comportamento non è che un apprendimento classico operante.

Cosa fare?

Sarebbe importante che iniziassimo a cambiare il nostro rapporto con lo smartphone.

Per questo motivo ho pensato di scrivere questo articolo e di fare un piccolo vademecum di dieci regole sul giusto utilizzo dello smartphone personale. Preciso personale perché se hai un cellulare che utilizzi per lavoro le regole non sono uguali.

VEDEMECUM SUL BUON UTILIZZO DELLO SMATPHONE

  • Porta consapevolezza sull’utilizzo dello smartphone, o meglio, come lo smartphone ti condiziona.
  • Esci di casa per brevi periodi (se vai a correre, se vai a fare una commissione, se vai a trovare la nonna) senza lo smartphone.
  • Utilizza la modalità silenzioso durante il giorno.
  • Spegnilo durante la notte ed accendilo dopo tre ore che ti sei svegliato
  • Scatta foto solo se ti impegni successivamente a salvarle, catalogarle e se hai intenzione di stamparne qualcuna.
  • Permettiti di uscire da tutti i gruppi WhatsApp che non ti interessano oppure che hanno più di 30 iscritti.
  • Quando sei in una situazione di attesa (stai facendo una fila, attendi un mezzo pubblico) non utilizzarlo ed impara ad osservare gli altri.
  • Se hai dei figli con una età inferiore ai 10 anni NON GLI DARE IL TUO SMARTPHONE.
  • Riconnettiti con le tue emozioni nei momenti di stress o di noia. Lo potrai fare solo se non lo utilizzi.
  • Utilizza i messaggi solo per comunicazioni di servizio. Non ci si può parlare per SMS. Non inviare messaggi vocali più lunghi di 5 secondi.

Queste sono le 10 regole fondamentali che secondo me puoi imparare. Non sarà facile, ma ti posso assicurare che il tuo stato emotivo psicologico ne guadagnerà in salute.