Perché le persone non riescono a scegliere?

19 Gennaio 2021
Difficoltà nella scelte

Difficoltà nella scelte

Molto spesso nel mio studio di psicoterapia incontro persone, soprattutto ragazzi giovani, ma non solo che mi portano la loro esperienza quando devono scegliere.

Di fronte alla scelta si bloccano e non sanno cosa scegliere. A volte le scelte sono importanti altre volte, invece, sono banali ma lo schema è sempre uguale.

Non sanno cosa scegliere.

Perché le persone non sanno scegliere?

I motivi come sempre sono molti e diversi, anche se poi, alla fine, potrai vedere che tutti hanno un denominatore comune:

 

  • Paura di sbagliare.
  • Paura di lasciare le cose che non ho scelto.
  • Fare la scelta assolutamente giusta.
  • Paura del giudizio altrui.
  • Ansia di prestazione.
  • Una volta fatta la scelta si deve andare avanti.

 

Questi sono i principali motivi per cui le persone si bloccano nelle scelte.

Una volta una mia paziente mi ha raccontato che era stata un intero pomeriggio all’interno del noto negozio di articoli sportivi per scegliere un sacco a pelo. Alla fine non riuscendo a scegliere era uscita dal negozio senza il sacco a pelo e non andò nemmeno in campeggio. In questo modo non fece le vacanze che aveva programmato.

Un altro paziente mi ha raccontato che non riuscendo a scegliere tra due proposte di lavoro, una a Roma ed una a Venezia, alla fine le aveva perse entrambe.

 

Articoli correlati: Perché ci mangiamo le unghie? E cosa fare per smettere  – Tutto scorre – Panta ReiDesideri e felicità5 consigli per una vita più serenaPiccole e grandi manieLa mente ti mente

 

Come puoi ben vedere scelte apparentemente semplici, come scegliere tra due sacchi a pelo, oppure scelte più importanti, come un lavoro posso portare a dei veri e propri drammi personali.

Ora andiamo ad analizzare i diversi punti che ti ho elencato precedentemente.

PAURA DI SBAGLIARE

La paura di sbagliare si fonda su un semplice assunto. Sbagliare non è ammesso. Le persone che non si permettono di fare un errore non si muovono, si fermano. Quando si deve fare una scelta si deve mettere sul piatto della scelta anche la possibilità di sbagliare. Lo farò solo se ammetto di non essere perfetto. Chi vive questo dilemma deve accettare il fatto di non essere perfetto e che può esistere anche l’errore. L’importante che l’errore non sia irrimediabile quindi bisogna contestualizzarlo.

PAURA DI LASCIARE LE COSE CHE NON HO SCELTO

Quando si sceglie di solito si sceglie solo una cosa tra più alternative oppure tra due possibilità di scelta. Non si può scegliere tutto, non posso entrare in un negozio di scarpe ed uscire con tutte le scarpe che mi piacciono. Per molte donne sarebbe l’ideale ma nella realtà (sempre diversa dall’ideale) non si può fare. Le persone di solito si focalizzano solo sulla scelta, sottovalutando qual è il vero problema: lasciare le cose che non si possono scegliere. In questo caso bisogna “rielaborare il lutto” delle cose che si perdono e non focalizzarsi solo sulla scelta.

FARE LA SCELTA ASSOLUTAMENTE GIUSTA

Chi vive questo assunto: la perfezione, non è una persona che sa scegliere con facilità e a cuor leggere. La perfezione, che in natura non esiste, è una rappresentazione mentale creata dall’uomo, che non è sbagliata ma più creare frustrazione e di conseguenza depressione nelle persone che la portano all’esasperazione e la ricercano continuativamente. In questo caso è utile non cercare la scelta più giusta, bensì si potrà guardare la scelta più conveniente, la scelta più facile, quella più immediata, ma non quella che le raggruppa tutte.

PAURA DEL GIUDIZIO ALTRUI

Ho già scritto molti articoli che riguardano questa aspetto, che influenza in modo preponderante la vita di tutti. Anche se le persone non sono sempre consapevoli di quanto questo aspetto le condizioni, ho visto persone che facevano scelte in base al giudizio degli altri. Molto spesso gli altri sono i genitori, i colleghi, i vicini oppure le persone che conosco del mio paese. Posso affermare che molto spesso però gli altri sono la famiglia d’origine. Quando avviene questo l’importante portare è il “locus of control” all’interno di se stessi. Se stiamo più attenti a tutto quello che “gli altri” dicono, pensano, vedono non riuscirò mai a fare la scelta giusta per me.

ANSIA DA PRESTAZIONE

L’ansia di prestazione è sempre presente, c’è chi la sa gestire e chi si fa schiacciare dall’ansia da prestazione. L’ansia da prestazione si può far coincidere con la voglia di fare bene una cosa. A tutti piace saper fare bene qualsiasi cosa. Non troverai mai nessuno che ammetterà senza vergogna che non è capace di cucinare, usare un PC, parlare una lingua e chi più ne ha più ne metta. Anche scegliere fa parte delle competenze che una persona possiede o non possiede. Ad esempio la capacità di scelta è una competenza ricercata a livello manageriale o in alcuni ambiti come quello militare. In questo caso bisogna saper gestire l’ansia, perché chi soffre di ansia da prestazione avrà un livello d’ansia costantemente alta.

UNA VOLTA FATTA LA SCELTA BISOGNA ANDARE AVANTI

A volte bloccarsi nella scelta è solamente un capro espiatorio. Scegliere è solo un passo nel processo che può essere all’inizio, durante o anche al termine del percorso. Fermarsi per non saper scegliere è un buon motivo per non continuare il processo perché non ci si sente capaci, perché fatta quella scelta bisogna affrontare qualcosa che ci fa paura. Molto spesso ai miei pazienti chiedo di immaginarsi cosa succedo dopo aver scelto e molto spesso consapevolizzano che non scegliere gli serve solo per non andare avanti.

Quando succede questo bisogna lavorare con l’autostima e con un immagine di se stessi più capace.

Questi sono i motivi per cui le persone non scelgono, ce ne saranno altri ma questi riguardano i blocchi personali che la scelta fa emergere ed il filo rosso che li associa è proprio la persona che lavorando con i propri limiti e le proprie nevrosi potrà vivere in modo più sereno e più produttivo le proprie scelte.