DIPENDENZA TABAGICA (come smettere di fumare)

L’ipnosi associata a tecniche cognitivo comportamenti è sicuramente un trattamento molto efficace che dà risultati a breve termine per chi vuole smettere di fumare.

L’INTERVENTO TERAPEUTICO

Nella dipendenza tabagica sono tre le componenti che mantengono vivo il comportamento disfunzionale. L’abitudine, la ricerca del piacere e l’auto somministrazione della sostanza psicoattiva, in questo caso la nicotina ma non solo. Bisogna tenere presente che se anche la  dipendenza fisica da nicotina ha una durata di tre settimane. Dopo questo periodo la sostanza incriminata viene completamente eliminata dal corpo. L’atto psicologico comportamentale associato alla sigaretta e appreso nel corso degli anni richiede per la sua estinzione definitiva tempi molto più lunghi. Il primo aspetto che verrà trattato saranno le abitudini associate alla sigaretta, il numero di sigarette fumate al giorno, tentativi che non hanno avuto successo e soprattutto la motivazione.

Al fumo sono associati e ancorati comportamenti strutturati fortemente vincolanti, per questo motivo la terapia cognitivo comportamentale trova la sua applicazione a pieno titolo nel trattamento da disassuefazione tabagica. I legami con il comportamento appreso possono essere facilmente cambiati e annullati se si modificano i comportamenti che li determinano.

La terapia cognitivo comportamentale si avvale di  variegate strategie che il soggetto può fare proprie e utilizzarle quotidianamente. L’utilizzo di un diario può sviluppare l’auto-osservazione e l’autocontrollo, strategie di rinforzo come l’utilizzo di un salvadanaio dove mettere i soldi dei pacchetti non acquistati, possono mantenere la forza di volontà a livelli alti.

L’ipnosi ha mostrato d’avere tasso molto elevato di successo nella disassuefazione dal fumo. Bisogna ricordare che smettere di fumare richiede un cambiamento fisico, psicologico e sociale è un impegno a 360° da parte del paziente.

Smettere di fumare implica:

  • Assumetevi la responsabilità del cambiamento. La motivazione a smettere e’ la prima molla, e dipende solo da voi. Ricordate che qualunque trattamento e’ un aiuto esterno, non una bacchetta magica, e non potrà mai avere efficacia se in realtà voi non volete dire davvero addio alla sigaretta…
  • Aspettatevi una crisi di astinenza. I sintomi fisici (ansia, nervosismo, depressione, aumento di appetito) non durano in eterno, e si controllano facilmente con i metodi proposti. Sappiate invece che e’ l’assuefazione psicologica il nemico più duro; vi accorgerete che sono tante le situazioni personali e sociali che richiamano il fumo e che dovrete imparare a “scollegare” dalla sigaretta.
  • Valutate l’eventualità’ di ricorrere a una psicoterapia. Come sapete, la sigaretta e’ un surrogato e un silenziatore per le nostre ansie. Se queste sono troppo grandi ­e la vostra resistenza a smettere e’ molto forte- ricorrete senza indugio a uno psicoterapeuta. Accanto al fumo risolverete altri problemi della vostra vita.
  • Aiutatevi modificando anche lo stile di vita. Mezz’ora al giorno di camminata, una buona dieta disintossicante, tecniche di rilassamento sono tutte strategie che fanno pendere la bilancia sul lato benessere e vi aiutano anche a dimenticare il fumo. Cercate di adottarle!
(Top Salute annoX,n°9,sett.2001)

Dott. Giancarlo Ceschi Psicologo Padova Vicenza Mestre  -  Veneto