Quattro attaccamenti disfunzionali che logorano la vita di coppia

01 Luglio 2020
relazione di coppia

Perché le relazioni finiscono

L’altro giorno leggevo che la vita media dei matrimoni dura due anni e mezzo. Mi sono sorpreso, perchè la media è veramente infelice. Questo vuol dire che alcuni matrimoni durano cinque anni ed altri durano solo pochi mesi.

Le cause della fine di un matrimonio sono innumerevoli, e non farò un elenco di tutti i motivi che possono portare alla fine di un matrimonio. Penso che molte persone non siano consapevoli del rapporto che vivono con il proprio compagno, prima di fare il grande passo. 

Tu conosci la relazione che stai vivendo?

Spero tanto che il tuo rapporto sia un rapporto sano con un attaccamento sano e sicuro, ma se la media dei matrimoni ha una vita così breve io inizierei a dubitare e mi chiederei che tipo di attaccamento vivo con il mio partner.

Ecco alcuni tipologie di attaccamento che non fanno bene alla coppia.

ATTACCAMENTO OSSESSIVO – EFFETTO ATTAK –

L’attaccamento ossessivo, come definito dallo stesso nome, è caratterizzato da una paura esagerata, che si trasforma in una vera e propria ossessione nel non sentirsi amati. Alcune persone iniziano a viversi questa paura portandola all’esasperazione, fino a farla diventare una vera e propria ossessione. Se dovesse succedere anche alla tua relazione, il rapporto di coppia avrebbe sicuramente vita breve. La paura di non essere amati, di non valere abbastanza, d’essere abbandonati o dimenticati non nasce nel rapporto di coppia, ma ha radici più profonde.

Ad esempio, se un bambino o una bambina non sono mai stati accettati per quello che sono, ed hanno dovuto sempre dimostrare qualcosa per ricevere amore, cresceranno con una insicurezza profonda, la quale si ripercuoterà nei rapporti sia amicali sia di coppia.

L’attaccamento ossessivo è caratterizzato dalla ricerca costante di prove di’amore che il partner continua a richiedere, ma che non porteranno a nulla, se non ad alimentare l’insicurezza. Il partner che vive questo attaccamento ripeterà costantemente le due parole magiche: “mi ami?”, ma non riuscirà mai a farsi bastare una risposta e tutte le rassicurazioni non porteranno alcuna pace interiore. Per uscire da questo circolo vizioso la terapia di coppia serve, ma solo all’inizio, poi si deve passare ad una terapia individuale.

Articoli correlati: Tradimento: una questione di fiduciaI principi per vivere bene una relazione di coppia Rapporto di coppia: la causa dei litigi Come evitare il calo del desiderio sessuale

ATTACCAMENTO DISTANZIANTE – EFFETTO ELASTICO –

L’attaccamento distanziante, invece, è caratterizzato da un partner che non vuole avere una relazione costruttiva e desidera mantenere una certa distanza. La distanza potrà essere fisica, ma anche emotiva. Un attaccamento distanziante è l’opposto dell’attaccamento ossessivo, perchè in questo caso il partner si nasconde dietro la propria autonomia per non viversi la condivisione di un rapporto di coppia. La persona non riuscendo a viversi la vicinanza affettiva cercherà sempre di allontanarsi, mettendo in discussione il rapporto. Successivamente ritornerà sui suoi passi ricercando la persona. in questo modo manterrà un rapporto assolutamente instabile.

GELOSIA PATOLOGICA – EFFETTO INVESTIGATORE PRIVATO –

Se non sei geloso o gelosa vuol dire che non t’interessa il tuo partner. Questa è una frase che si sente spesso dire, ed ha la propria validità. Capire se un partner vive una gelosia sana o patologica non è nemmeno tanto difficile. La gelosia sana è caratterizzata dall’interesse verso l’altro, si riconosce perchè il partner sta attento all’altro. Una sana gelosia non sfocia mai nel controllo dell’altra persona e di base è sostenuta dalla fiducia. Questo vuol dire che sto attento al mio partner e non lo do per scontato, senza assillarlo, ma al contempo dandogli le giuste attenzioni. La gelosia patologica invece è caratterizzata da delle vere e proprie ossessioni. Il partner geloso in modo patologico non si fida mai ed è costantemente alla ricerca del tradimento. Vive la relazione sempre come se ci fosse una terza persona e non riesce mai a rassicurasi. Anche in questo caso le radici sono profonde e lontane nel tempo. La persona gelosa in modo patologico ha subito dei traumi abbandonici subdoli che l’hanno resa assolutamente insicura.

DIPENDENZA PATOLOGICA – EFFETTO FAGOCITATIVO – 

La dipendenza patologica è caratterizzata dalla costante richiesta della presenza del partner. La persona che soffre di questo tipo di attaccamento esiste solo quando si sente in simbiosi con il proprio partner. La coppia deve fare tutto assieme, non ci sono più confini ed il singolo non esiste, solo la coppia ha ragione d’esistere. Il partner non può avere hobby o intessi personali, perché la separazione anche solo di poche ore è vissuta come la peggiore delle esperienze. L’allontanamento viene visto come un rifiuto e non come un semplice spazio che il partner si prende. Spazio vitale che il partner ha sempre avuto anche prima dell’inizio della relazione. “Se ti allontani vuol dire che non ci tieni a me, non ti interessa stare con me, io non valgo nulla”. Questi sono i pensieri del partner che vive una dipendenza patologica.

Quando una coppia di fidanzati vive una di queste dinamiche è nonostante le difficoltà decidono di sposarsi oppure di andare a convivere pensando di migliorare le dinamiche di coppia, il risultato è quasi scontato: la coppia esplode e si separa. Se dovessi accorgerti che stai vivendo uno di questi effetti che semplicemente ho nominato come:

Effetto Attak

Effetto elastico

Effetto investigatore privato

Effetto fagocitativo

non pensare che le cose si risolveranno in modo naturale. Prima di fare scelte importanti bisogna che la coppia intervenga andando a cambiare le dinamiche profonde dei singoli, solo in questo modo la relazione potrà sperare d’aver vita lunga.