Le lettere di Pietro

27 ottobre 2014

Camminare senza stampelle

Se hai letto l’articolo della settimana scorsa, conosci già Pietro e hai potuto leggere come aveva vissuto la fine della terapia.

Questa lettera mi è arrivata dopo un pò di mesi che non sentivo Pietro. La lettera mi è stata spedita a Novembre dopo tre mesi dall’ultimo aggiornamento.

In questa email c’è molta carne al fuoco perché la vita di Pietro è una vita vera, fatta di impegni lavorativi, una famiglia e dalle sue passioni, il tutto tenuto assieme da una fitta rete di relazioni.

 

 

Novembre

Titolo: Chi non muore si rivede….

Carissimo dottore buonasera,

mi avrà pensato già disperso ed in effetti mi rendo conto che posso aver dato questa impressione, ma in realtà non è così in quanto il desiderio di contattarla è sempre stato costante in queste settimane. Ho sempre rimandato perché attendevo di avere un sabato libero da proporle per un colloquio. Il mese di settembre è stato fitto di impegni, tre matrimoni tutti di sabato e da ottobre sto attendendo di sabato in sabato, ormai quasi senza speranza, che vengano a montarmi un armadio acquistato da Semeraro, li aspettavo anche per questa settimana ma probabilmente rimanderanno ancora. Ho rimandato anche perché mi ero ripromesso di venire con una copia del cd ma ancora non sono riuscito ad andare in stampa, ora però dovrebbe mancare poco.

Vorrei darLe subito la buona notizia, spero la gradisca: sto molto bene.

Non ho più avuto alcun problema di ansia, mi sento molto più forte di prima e ho come la sensazione di essere ben piantato a terra.

Eppure questo periodo non è stato certo semplice, i problemi non sono mancati a cominciare dal lavoro, sempre più impegnativo, dalle difficoltà economiche sempre più pesanti della famiglia allargata, io e mia moglie dovremmo farci carico di un impegno finanziario rilevante per cercare di sostenere un po’ tutti, probabilmente acquisteremo l’immobile del negozio di mio cognato al fine di scongiurane la chiusura entro fine anno. Insomma le situazioni di cui Le ho già raccontato e che sembrano lontane dal prendere una buona piega. Tutto questo, però, lo affronto con serenità, con forza, con la giusta determinazione, commettendo anche degli errori ma riuscendo a riconoscerli abbastanza presto per poi porvi rimedio. 

Sento anche che gli altri se ne accorgono, i riscontri sono positivi, riesco ad essere più incisivo e a dare l’impressione di maggior sicurezza. Ieri sera il Direttore Generale, dopo un colloquio piuttosto lungo e franco mi ha detto: “Pietro, tu che hai certamente un’intelligenza sopra la media, cosa ne pensi del mio operato?” …. Beh, ho pensato, onestamente non credo di avere un’intelligenza sopra la media ma lascio volentieri che me lo dicano.

Con la musica, invece, vado un po’ a rilento, pensavo di riuscire ad essere pronto per Natale con una proposta dal vivo, ma credo sarà necessario più tempo, la scelta dei musicisti è stata complessa, ci sono state incomprensioni, litigi, allontanamenti, riappacificazioni, insomma va bene che con la musica non si invecchia mai ma non pensavo di ritornare a bisticciare come quando si aveva 15 anni.  L’unica cosa che sono riuscito a completare è la pubblicazione dell’album in rete … http://www.jamendo.com/it/ si può inserire il mio nome sul campo di ricerca e si accede all’album con la possibilità di scaricare gli mp3 delle canzoni (si possono anche ascoltare dalla piattaforma ma la qualità non è buona, meglio scaricarle). Questa settimana, comunque, dovrei riuscire anche a mandare in stampa il cd. 

Mi scuso davvero per non essermi fatto sentire in questo periodo ma, mi creda, è come se il contatto non si fosse mai interrotto, ho l’impressione di una relazione con Lei sempre viva, è come se stessi continuando ad elaborare le esperienze vissute durante le sedute. 

Bene, la ringrazio molto per l’ascolto e per tutto.

Confido di trovare presto un sabato da proporle per un colloquio, nel frattempo la saluto con stima e affetto.

Pietro.

Io continuo a non vedere Pietro, ma anch’io lo porto con me. Per questo motivo dopo l’ultima email che ci siamo scambiati gli ho chiesto di poter pubblicare questa sorta di diario di bordo. Nei prossimi articoli potrai leggere com’è proseguita la vita di Pietro senza più una stampella, ma con una voce che l’accompagnava.