La scelta giusta…..una lettera da un ex paziente

31 Ottobre 2016

Fare la scelta giusta

Di seguito potrai leggere una email che mi è arrivata qualche giorno fa da un ragazzo che ho seguito per un periodo. Ho deciso di farci un articolo perché Fabio spiega bene cosa vuol dire fare delle scelte.

Noi scegliamo di continuo. Molto spesso non facciamo scelte che ci fanno stare bene, ma facciamo delle scelte che fanno stare bene gli altri.

In questa email Fabio mi racconta come ha passato gli ultimi mesi e come si sente ora, dopo un periodo di forte ansia, per il quale si era rivolto a me. Questa email è importante perché chi si rivolge ad uno psicologo non lo fa solo per stare meglio, forse lo fa per sentirsi più forte e più sicuro.

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Ciao Giancarlo, spero che tu stia bene. Già da un po’ di tempo volevo scriverti un messaggio per darti qualche mia notizia e finalmente oggi ci riesco. Volevo dirti che sto bene, mi sembra di essermi indirizzato già da qualche tempo sulla giusta strada. Quest’anno è stato molto importante per me perché pur non avendo avuto un lavoro stabile, sono riuscito a fare tante piccole cose che da un lato mi hanno permesso di far fronte alle mie spese e ancora più importante, mi hanno aiutato a capire su cosa vorrei indirizzarmi. Mi rendo conto che probabilmente per me la fonte delle mie paure e della mia ansia sono sempre state strettamente legate ad un percorso di vita che non sentivo mio e che non riusciva a soddisfarmi, al contrario mi portava a vedere le cose in maniera negativa. Ho fatto bene a cambiare tutto l’anno scorso, anche se è stato difficile uscire dai binari di un percorso sudato negli anni, ingenuamente senza capire prima se poteva fare effettivamente al caso mio.  Grazie ai lavori che ho fatto questa estate ho cominciato da circa un mese un nuovo lavoro a tempo pieno proprio per XXXX, e nonostante alcune difficoltà di questo lavoro e del contratto con agenzia, mi sta piacendo e sento di aver fatto la scelta giusta. Settembre è stato forse, fino ad ora, il mese più difficile, perché mi sono trovato a dover scegliere tra due opzioni: lavorare per conto di XXXX con un contratto di 10 mesi o lavorare in un ufficio, nello specifico presso XXXXX con prospettive indeterminate ma a condizioni che non mi stimolavano e mi lasciavano perplesso. Una scelta travagliata perché è stato come dover scegliere tra un lavoro che garantisse la mia indipendenza e flessibilità, ed un lavoro più stabile, forse più “approvato” dagli altri ed in linea con il mio profilo. Sono riuscito a scegliere per la cosa che mi faceva stare meglio, ossia XXXX. Per certi versi sono andato contro le aspettative dei miei genitori e di alcune persone, ma sento di aver fatto la scelta giusta perché aldilà di quello che faccio ora, molto focalizzato su un progetto di marketing che mi porta a dare supporto alla vendita in molti negozi in Veneto ed Emilia Romagna, sento che questo lavoro potrebbe un domani rivelarsi utile per un obbiettivo più grande. Comincio infatti a realizzare che vorrei lavorare nell’ambito del commerciale estero, sfruttare la mia conoscenza delle lingue che conosco e anche vendere e comprare. Nulla a che fare con la “fuffa” degli uffici dove mi trovavo a navigare prima. Aver capito meglio cosa voglio mi fa sentire meglio.  In questa scelta, ha aiutato anche il lavoro con i turchi del marmo, che sta sempre continuando, anche se solo su provvigione.  Ammetto che a volte qualche momento di dubbio mi assale e penso se io stia facendo la cosa giusta. Ma scegliere non è mai facile e l’importante è sentirsi bene con le decisioni prese. Se avessi scelto l’altra opzione, probabilmente ora mi sentirei come a XXXXX: Un posto “figo”, ma per certi versi incatenato e molto sedentario. Mi rendo conto di essere anche fortunato ad avere una famiglia molto unita alle mie spalle. Dal punto di vista sentimentale, ti do qualche aggiornamento, visto che, come sai bene, è stata per me anche questa fonte di una prolungata instabilità emotiva, a causa della mia sofferta rottura del 2014. Da diversi mesi ormai mi sento sereno e non cerco una relazione, va bene così. Ho però conosciuto una persona che mi piace molto, tre settimane fa, e sono sorpreso di me stesso perché mi riesco a mantenere una sana distanza, senza essere troppo invasivo. Vedremo come va… è un ragazzo di 29 anni molto insicuro perché non ha mai avuto vere relazioni, meno che meno con ragazzi. Sta capendo ora che dovrebbe cominciare a vivere la sua vita ed essere se stesso, ma ha molte paure, per giunta comprensibili. Questo spaventa un po’ anche me perché ho paura di farmi prendere troppo da una persona insicura che potrebbe farmi soffrire, ma (purtroppo) l’amore è anche questo. A maggior ragione, per ora tengo una certa distanza e cerco di non farmi prendere troppo. Per il resto, va tutto bene.. mi sento più sicuro di me stesso. E quando mi rendo conto di stare in ansia per qualcosa, vedo di farmi forza e penso che devo continuare ad essere quello che sono, un adulto e non un bambino. Senza fare troppi piani, progetti, ma vivere quello che ho adesso al meglio.  Spero di sentirti presto e che con il lavoro e la famiglia vada tutto bene. Un caro saluto, Fabio Grazie a te, Fabio, e spero tanto che il tuo contributo aiuti molte persone a fare le scelte giuste per se stessi e non per gli altri.