Distinzione tra fobia e ansia

01 Febbraio 2012

Differenza tra fobie e ansia

Quando si parla di problemi legati alla paura, bisogna distinguere tra fobie e forme d’ansia.

Le fobie sono reazioni dirette di un processo stimolo-risposta. L’ansia risulta da un processo più lungo: una sorta di crescendo che conduce, infine, all’attacco di panico. Ne consegue che gli approcci per risolvere questi due tipi di problemi sono diversi tra loro. In questo post troverete un esercizio utile per cambiare gli stati d’ansia collegati a una particolare situazione. Il prossimo post sarà dedicato alle fobie.  

La terapia Ericksoniana e la PNL aiutano le persone a cambiare il modo in cui reagiscono al proprio passato, si insegna ad apprendere come cambiare la propria storia personale.

Apprendere significa guardare le cose in modo diverso, migliorare la propria vita giorno dopo giorno, notando i propri progressi, per quanto piccoli essi possono sembrare all’inizio. La verità è che le persone non rimangono mai uguali.

Ora elencherò i passi di un esercizio molto utile per cambiare le sensazioni legate a una situazione che crea ansia. Lo potrete usare anche per sensazioni quali il nervosismo, la paura o lo stress.

COME FAR GIRARE LE COSE DIVERSAMENTE

  • Trovate una posizione comoda e dedicatevi alcuni minuti a voi stessi.
  • Mentre portate l’attenzione alla respirazione, pensate a una reazione abituale che volete cambiare, come l’ansia in certe situazioni, il nervosismo o la paura.
  • Rivivete la situazione in modo molto intenso e vivido, prestando particolare attenzione alla sensazione che provate. Noterete come la sensazione (ansia, nervosismo, pessimismo) si muova dentro di voi, prima nascerà, crescerà e aumenterà fino ad un certo punto.
  • Ora lasciate che il ricordo di quello che state provando vi riporti indietro fino al primo episodio in cui si è verificato questo stato. Se non ricordate la prima volta in cui questa sensazione l’avete provata, non importa, lasciatevi trasportare lentamente indietro fino a un ricordo che vi sembra accettabile.
  • Mantenete le sensazioni che l’ansia, il nervosismo ecc. vi provoca ora che avete cambiato il ricordo e collegate le sensazioni di questo ricordo con le sensazioni del primo ricordo. Formate un anello di sensazioni tra il primo ricordo e quello che avete recuperato nel passato.
  • Bene, ora invertite la direzione delle sensazioni, fatele girare nella direzione opposta. Fatelo rapidamente.
  • Noterete un cambiamento delle sensazioni, invertendo il flusso emotivo anche le emozioni associate saranno diverse.
  • Aumentate le sensazioni che state provando amplificandole e lasciando che tali sensazioni si diffondano a livello corporeo.
  • Mantenete per alcuni secondi queste sensazioni e proiettatele in una ipotetica situazione futura, fatelo molto rapidamente.
  • Fatelo per almeno 5 o 6 situazioni presenti o future che vi creavano ansia, nervosismo o paura.
  • Ripetetelo dalle tre alle cinque volte e prendetevi l’impegno di notare ogni giorno per ventuno giorni quali miglioramenti, piccoli o grandi, ci sono stati.

Ricordatevi la definizione di apprendimento che avete letto all’inizio del post. Gli apprendimenti non sono immediati il nostro cervello impara per gradi, ripensate alla prima volta che vi hanno fatto scrivere e pensate a come scrivete ora. O alla prima volta che siete saliti su una bicicletta. Capito 😉

L’esercizio è stato ripreso dal libro “Il potere dell’inconscio e della PNL” di Richard Bandler.

Fatemi sapere se l’avete provato e come è stato.