Microespressioni: la paura

26 Novembre 2012

La paura è un’emozione che si manifesta quando le persone temono di subire un danno.

Il danno può essere fisico, ma anche psicologico. Le specie animali hanno imparato nel corso dei millenni ad evitare e fuggire dai pericoli, e da tutto quello che può ledere o recare danno. La specie umana ha anche appreso a prevenire queste situazioni, avendo paura di provare paura.

Gaber, te lo spiega così…

In altre parole siamo diventati molto bravi a anticipare il danno quindi il dolore, prima che il dolore ci colpisca.

Se il pericolo o il danno arrivano senza preavviso allora la paura si mescola alla sorpresa, provocando un soprassalto.

La sorpresa verrà trattata in un altro post, ma ci sono delle differenze di fondo tra queste due emozioni.

La prima è la durata. La sorpresa è la più breve emozione che proviamo, la paura purtroppo no.

La seconda è la dicotomia (positiva/negativa) della sorpresa, perché può essere sia positiva sia negativa a differenza della paura che è solo negativa.

La terza differenza è la familiarità dell’elemento scatenante l’emozione.

Possiamo avere paura di qualcosa che si conosce bene che sta per succedere, ma non possiamo sorprenderci se conosciamo in anticipo l’elemento sorpresa.

Prima di entrare a fare un esame clinico possiamo provare paura, anche se conosciamo molti elementi contestuali e psicologici. Razionalmente conosciamo gli elementi intrapsichici e ambientali, ma proviamo paura.

Al contrario non possiamo sorprenderci se conosciamo già l’oggetto della sorpresa. Se ci fanno un regalo e per qualche motivo veniamo a conoscere prima il regalo, ci dimostreremo sorpresi ma non lo saremo.

Guarda il video, anche se la bocca è coperta si vedono molto bene gli occhi e i sopraccigli dell’espressione di paura.

Come si manifesta la paura?

Le espressioni facciali che caratterizzano la paura sono presenti in tutte e tre le zone del volto.

Le sopracciglia sono sollevate e dritte. Quando siamo spaventati o proviamo paura le sopracciglia si sollevano e gli angoli interni si avvicinano e quelli esterni si raddrizzano.

Anche le rughe della fronte sono particolari, perché non la solcano da una parte all’altra, ma sono più corte e si formano soprattutto al centro dove gli angoli si avvicinano.

Gli occhi sono ben aperti, con la palpebra superiore sollevata e quella inferiore contratta. In questo modo la sclera dell’occhio (parte bianca) si vedrà nitidamente solo nella parte superiore. La palpebra inferiore sarà invece tesa e coprirà la parte inferiore dell’iride.

La bocca nella paura è aperta e le labbra sono tese e stirate all’interno. Principalmente la tensione si avverte nel labbro inferiore.

RIPASSO:

  • Sopracciglia sollevate e ravvicinate;
  • Le rughe della fronte sono al centro;
  • La palpebra superiore è sollevata mostrando la sclera;
  • La palpebra inferiore è contratta e sollevata;
  • La bocca è aperta con le labbra leggermente tese.